Pubblicato: Mer, Dicembre 04, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Unicredit taglia il personale e aumenta il valore per i soci

Unicredit taglia il personale e aumenta il valore per i soci

Unicredit: subholding attivita' estere in Italia e non quotata - Unicredit nel piano al 2023 prevede una evoluzione della struttura del gruppo, incluso il progetto per la creazione di una subholding, con sede in Italia e non quotata, per le attivita' internazionali.

"Sono pronto a confrontarmi pubblicamente, anche in uno studio televisivo, con Mustier e chiedo alla politica di intervenire nell'interesse del Paese", ha concluso il segretario generale della FABI.

(Teleborsa) - "Nel nuovo piano non è prevista alcuna assunzione e Unicredit è una banca nella quale le lavoratrici e i lavoratori hanno già fatto molti sacrifici: gli 8.000 esuberi inseriti nel nuovo piano industriale si andrebbero ad aggiungere ai 26.650 posti di lavoro tagliati a partire dal 2007". I costi di integrazione associati al taglio dei costi saranno infatti pari a 1,4 miliardi al netto delle imposte: di questi 300 milioni riguardano Germania e Austria e saranno spesati nel quarto trimestre del 2019, mentre 1,1 miliardi riguarderanno l'Italia e saranno ricompresi nel bilancio 2020.

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I tagli al personale dovrebbero riguardare soprattutto Italia, Germania e Austria, dove il personale verrà ridotto complessivamente del 21% e verrà chiuso il 25% delle filiali. A chiudere saranno ben 450 filiali italiane delle circa 500 totali annunciate oggi dal gruppo.

Unicredit: piano prevede 8 mld tra cedole e buy-back - Unicredit distribuira' ai propri azionisti circa 8 miliardi di euro, tra cedole e riacquisto di azioni, nell'arco del piano 2020-2023, di cui 6 miliardi rappresentati da dividendi in contanti e 2 miliardi da riacquisto di azioni proprie. Unicredit prevede anche la crescita di 8 mld del patrimonio netto tangibile. La banca conseguirà "utili sostenibili", con un Rote pari a o superiore all'8 per cento per l'intero periodo del piano e un utile netto sottostante di 5 mld nel 2023.

Secondo quanto riferiscono fonti sindacali le uscite in Italia legate al nuovo piano sono 5.500 a cui si aggiungono altre 500 previste dal precedente accordo. "Sulla base del successo di Transform 2019, contiamo di aumentare la nostra distribuzione di capitale per il 2019 al 40 per cento, il doppio rispetto al target iniziale del piano, compresa la proposta di riacquisto di azioni del 10 per cento", spiega. "In seguito alle nostre azioni decise e alla nostra attenzione rigorosa al de-risking e al rafforzamento dello stato patrimoniale, oggi UniCredit ha una solida base di capitale - prosegue -".

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