Pubblicato: Lun, Novembre 11, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Giuseppe Conte all'ex Ilva, durissima contestazione degli operai: "Lei non ci rappresenta"

Giuseppe Conte all'ex Ilva, durissima contestazione degli operai:

Il premier Giuseppe Conte ha maturato un piano in tre punti da presentare a ArcelorMittal il prossimo lunedì a Roma.

Conte è ripartito da Taranto venerdì notte alle due, dopo aver visitato anche le periferie più colpite dall'inquinamento: "Ne sono uscito toccato, molto emozionato, ma ho fatto la scelta giusta", è stato il suo bilancio con lo staff, dopo un'improvvisata conferenza stampa notturna in mezzo alla strada. La prima volta lo stesso piano fu consegnato all'ex Ministro dello sviluppo economico Di Maio, con risultati scadenti e deludenti - attacca il consigliere che abbandonò il M5S dopo la firma dell'accordo Governo-Mittal nel settembre del 2018 - al presidente ho spiegato che Mittal va via da Taranto perché il mercato dell'acciaio gli impone la fuga, ed inoltre ho ricordato, mostrando anche rilievi fotografici, che come l'altoforno 2 non è a norma dal 2012 anche gli altoforni 1 e 4 lo sono, perché hanno lo stesso sistema di lavorazione obsoleto e pericoloso per i lavoratori. Tra queste un operaio che ha fatto sentire le sue ragioni: "La situazione qui è incompatibile con la vita umana".

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Una vera e propria "no tax area totale" (almeno per i prossimi 60 anni) con la quale si potrebbero creare fino a trentamila nuovi posti di lavoro che compenserebbero quelli eventualmente persi nell'ex Ilva. "Sono sicuro che lavorando tutti assieme nella medesima direzione e chiamando a raccolta il meglio che il Paese può offrire, riusciremo ad offrire a Taranto la giusta prospettiva di riscatto e di crescita sostenibile che merita". Adesso se vuole passare alla storia - chiude il consigliere comunale tarantino - presidente faccia i fatti, altrimenti sarà uno come tanti altri che hanno massacrato la nostra città.

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