Pubblicato: Lun, Novembre 11, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Bolivia, Morales denuncia l'incendio doloso della casa di sua sorella

Bolivia, Morales denuncia l'incendio doloso della casa di sua sorella

Sulla stessa linea di Kaliman, venerdì il ministro della Difesa Javier Zavaleta ha escluso "categoricamente" la possibilità che in questo contesto il governo faccia intervenire l'esercito: "nessuna operazione militare sarà effettuata", ha dichiarato il ministro. C'è stato infatti un ammutinamento da settori della polizia boliviana, con questa che è rintanata da due giorni a Cochabamba e in altre città in piena protesta. "Vogliono mettere a tacere la stampa per perpetrare il colpo di stato", ha sottolineato. Sabato notte un gruppo di manifestanti avrebbe dato alle fiamme la casa della sorella del capo di Stato, Ester Morales, e quelle dei governatori di Oruro e Chuquisaca, rispettivamente Víctor Hugo Vásquez ed Esteban Urquizu. "Denunciamo dinanzi alla comunità internazionale questo attacco contro lo Stato di diritto". "Voglio dire a voi, sorelle e fratelli, a tutta la Bolivia e al mondo, che non mi dimetterò - ha ribadito Morales - siamo stati eletti dal popolo, rispettiamo la Costituzione".

Evo Morales ha così denunciato un 'colpo di stato' messo in atto da "gruppi violenti che attentano all'ordine costituzionale" e lanciato un grido di allarme sulla "democrazia a rischio".

Crisi Bolivia, tensione massima nel paese Sudamericano: la polizia si è ammutinata e continuano le proteste contro il presidente Evo Morales. Morales ha affermato che la sua vittoria "è indiscutibile", mentre Mesa ha denunciato "una brutale manipolazione del risultato".

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Anche Papa Francesco aveva invitato a pregare per "l'amata Bolivia", e aveva chiesto che il processo di revisione dei risultati delle presidenziali avesse luogo "in pace" e senza precondizioni. Poi però il Tribunale Supremo Elettorale aveva smesso di aggiornare i risultati per un giorno, e quando aveva ripreso lo scarto tra Morales e Mesa si era allargato appena sopra ai dieci punti, distacco poi confermato dal conteggio ufficiale.

Con la sua decisione, infine, Morales accoglie il giudizio emesso dagli osservatori dell'Organizzazione degli Stati Americani che hanno indagato sulle precedenti elezioni in cui, si legge in un rapporto pubblicato oggi, hanno riscontrato diverse irregolarità.

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