Pubblicato: Gio, Novembre 07, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Traffico internazionale di eroina: arresti anche a Napoli

Traffico internazionale di eroina: arresti anche a Napoli

Il provvedimento cautelare costituisce l'esito di un'articolata attività investigativa, inizialmente coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e successivamente, attesa la sussistenza di reati associativi a carattere transnazionale, dalla Direzione Distrettuale Antimafia. I carabinieri di Santa Maria Capua Vetere hanno eseguito un'ordinanza di misure cautelari della Direzione distrettuale antimafia di Napoli tra Castel Volturno, Casal di Principe, Napoli, Corigliano- Rossano, Sassari, Latina, Roma, nelle province di Firenze, Parma e presso le case circondariali di Trento, Santa Maria Capua Vetere, Napoli Secondigliano e Paola. Grazie alle indagini, iniziate nel febbraio del 2015 e conclusesi oggi, è stata scoperta l'esistenza e l'operatività di un'organizzazione criminale composta in prevalenza da cittadini nigeriani, che si occupava di importare e distribuire grosse quantità di eroina dal Pakistan all'Italia, attraverso la Nigeria, il Niger, il Malawi, l'Uganda, la Tanzania, il Ruanda, la Turchia e l'Olanda. I due, secondo gli investigatori, avrebbero fatto arrivare in Italia centinaia di chilogrammi di eroina, che poi veniva lavorata e raffinata e affidata ai pusher sparsi nel resto del Paese - Napoli, Caserta, Latina, Roma, Palermo, Firenze - e in Europa. Si tretterebbe dunque di una posizione marginale rispetto a quella dei trafficanti che si occupavano della gestione delle partite di eroina e del loro trasporto attraverso i corrieri.

L'indagine ha identificato le persone che erano a capo di questo gruppo criminale, due vivono a Castel Volturno e Villa Literno e un'altra in Ruanda. Durante le indagini sono state arrestate in flagranza 19 persone e sequestrati complessivamente 976 ovuli e 2 pacchi nascosti nei bagagli, per un peso complessivo di quasi 19 chili di eroina.

Dalle indagini è emerso il coinvolgimento di poliziotti africani e di dipendenti delle dogane africani che, pagati dai trafficanti, facilitavano il passaggio dei corrieri ai varchi aeroportuali, o fornivano visti d'ingresso falsi. I pagamenti avvenivano attraverso i circuiti money transfer o postepay.

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Tutti gli indagati si sono resi responsabili, singolarmente ed in concorso, di 24 importazioni di droga dall'estero e 117 episodi di cessione a terzi. Il costo per l'acquisto di eroina all'ingrosso, a secondo della qualità, si aggirava tra i 30 ed i 40 mila euro al chilo e il guadagno per ogni corriere a seconda della complessità del viaggio, variava dai 3000 ai 6000 euro. I contenuti delle conversazioni captate, avvenivano attraverso un linguaggio criptico e convenzionale decodificato dai carabinieri (lo stupefacente veniva indicato facendo ricorso a termini del tipo 'merci', 'vestiti', 'scarpe' mentre l'espressione 'mangiare bene' veniva utilizzata per indicare la capacità del corriere di trasportare ovuli nello stomaco), hanno consentito di appurare e fotografare le modalità con cui gli indagati realizzavano l'illecita attività.

UDENKA Chibuike, nato in Nigeria cl'76.

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