Pubblicato: Gio, Novembre 07, 2019
Medicina | Di Gottardo Magnano

Gara di solidarietà per il neonato abbandonato perché malato

Gara di solidarietà per il neonato abbandonato perché malato

Un bimbo di tre mesi è stato abbandonato dai genitori nell'ospedale Sant'Anna di Torino, dove era nato lo scorso agosto, perché affetto da una malattia incurabile. La cosa ha spinto i genitori naturali ad abbandonarlo all'ospedale, che però potrà occuparsene solo fino al sesto mese: da lì in poi, però, Giovannino non potrà più restare nella struttura e nessuno per ora si è fatto avanti per accudirlo. Il neonato infatti è nato con la Ittiosi Arlecchino, una malattia genetica che colpisce primariamente la pelle, ma causa anche difficoltà respiratorie. E' un bimbo sveglio che sorride e ama essere portato a spasso per il reparto.

Molti dei bambini che nascono con questa rara patologia finiscono per morire nelle prime settimane di vita, ma Giovannino è sopravvissuto.

Chi è colpito da Ittiosi Arlecchino presenta grosse placche quadrangolari sulla pelle, che ricordano, appunto, il costume della nota maschera della commedia dell'arte. In queste ore, intanto, si è scatena una gara di solidarietà, tantissime le richieste di affido e adozione.

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"Anche per te, caro Giovannino, vorremmo pensare un'accoglienza degna del valore infinito della tua esistenza", conclude il padre generale del Cottolengo, "con tutto ciò che sarà necessario e nelle modalità che richiede una situazione così particolare come la tua: insomma una casa con persone che ti vogliono bene e si prendono cura di te fino a quando sarà necessario". Secondo quanto riporta l'Ansa, l'infante è all'ospedale ostetrico-ginecologico Sant'Anna di Torino ed è stato concepito con una fecondazione eterologa. E che gli augurano di trovare al più presto una famiglia tutta sua. La prevalenza è stimata in meno di un caso su 1.000.000.

Altri segni clinici spesso correlati sono il cheratoderma palmoplantare, il ritardo della crescita, la bassa statura, le malformazioni delle orecchie e delle dita, le anomalie ungueali e l'alopecia. E a fare il tifo per lui sono i tantissimi che circondano la sua culla di giocattoli, tutine e pannolini.

L'HI è dovuta alle mutazioni recessive del gene ABCA12, che codifica per un trasportatore ABC (cassetta che lega l'ATP) coinvolto nel trasporto dei lipidi, dai granuli lamellari alla superficie apicale dei cheratinociti dello strato granuloso.

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