Pubblicato: Gio, Novembre 07, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Chiusura Ilva: quanto costa a Taranto e quanto perderebbe l'Italia

Chiusura Ilva: quanto costa a Taranto e quanto perderebbe l'Italia

È in corso l'incontro tra il Governo ed ArcelorMittal, iniziato alle ore 12 come previsto e finalizzato a trovare una soluzione a seguito del ritiro dagli accordi dell'azienda franco-indiana.

Il leader di Italia Viva ha aggiunto: "Chi vuole chiuderla è pazzo perché significa mettere in ginocchio il Mezzogiorno". Patuanelli fa sapere che l'Esecutivo "non ne consentirà la chiusura". La decisione di Arcelor Mittal di uscire dalla partita dell'Ilva di Taranto potrebbe infatti modificare in maniera importante i rapporti di forza di una filiera, quella meccanica e in particolare dell'automotive, già oggi eccessivamente esposta ai microcicli del commercio internazionale delle materie prime e dei semilavorati.

Un'uscita di ArcelorMittal causerebbe dei problemi sia locali che nazionali, come ha ribadito anche il segretario della Fim Cisl, Marco Bentivogli, che ha sottolineato come l'azienda sia importante per la produzione dell'acciaio, oltre a dare lavoro ad oltre 10mila lavoratori, se si considerano le aziende terze e la cassa integrazione. "Ma colui che ha preso un impegno con lo Stato italiano, li rispetta". "Si tratta di una città che ha vissuto un anno e mezzo difficilissimo".

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"Per questo motivo - aggiunge Pastorino - l'azienda non deve assumere un atteggiamento ricattatorio. Abbiamo Inoltre espresso la netta contrarietà di USB ad un provvedimento di legge che reintroduca l'immunità penale o peggio un inaccettabile intervento a modifica dell'articolo 51 del Codice Penale che regalerebbe a tutte le imprese una sorta di immunità rispetto alle responsabilità sugli standard di sicurezza". "Bisogna pensare ai giusti investimenti e non creare ulteriori tensioni sociali".

Renzi ha risposto diplomaticamente alla domanda sulla possibile sostituzione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Lo giudicheremo per i risultati, no per la simpatia", ha detto, precisando che in ogni caso l'attuale maggioranza, "non anticiperà mai il voto delle elezioni politiche". Adesso tocca a Governo e Mittal: non si scherza con il lavoro delle persone.

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