Pubblicato: Lun, Ottobre 21, 2019
Medicina | Di Gottardo Magnano

Johnson&Johnson ritira lotto talco neonati con amianto - Sanità

Johnson&Johnson ritira lotto talco neonati con amianto - Sanità

La Johnson&Johnson ha avviato il primo ritiro dal mercato di un lotto del suo talco per neonati e bambini per la presenza di tracce di amianto. Le impurità sono state accertate in test condotti dalla Food and Drug Administration (FDA). Il lotto ritirato è il #22318RB, con 33mila confezioni acquistate online da un rivenditore non identificato.

La Johnson & Johnson, già subissata da cause e denunce in numero superiore alle 13mila proprio di consumatori e utenti ammalati di cancro in seguito all'utilizzo di prodotti al talco, ha subito dato la propria disponibilità all'Agenzia Governativa a collaborare.

La Johnson & Johnson ha fatto sapere di aver avviato una rigorosa indagine interna e di aver deciso il ritiro del lotto esclusivamente in via cautelare. I controlli hanno confermato le tracce di "abseto crisotile", alla base della produzione di amianto.

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L'azienda americana Johnson & Johnson è in gravi guai a causa della potenziale contaminazione del proprio talco famoso e utilizzato in tutto il mondo soprattutto su neonati e bambini, i soggetti più fragili dal punto di vista delle problematiche inerenti la salute. Ve ne sono sei tipologie principali. Il 'crisotilo', anche chiamato 'amianto bianco', è un silicato di magnesio fibroso, che appartiene al gruppo degli amianti 'serpentini'. Da molti anni, tuttavia, si parla del suo rischio cancerogeno. Secondo gli esperti invece, le sottilissime fibre delle polveri di 'amianto biancò, una volta inalate, infiammano la pleura ed i polmoni. Molto studi hanno associato l'esposizione a polveri di amianto crisotilo ad un aumento dei rischi di vari tipi di tumore: della pleura, delle ovaie, e di mesoteliama.

Da parte dell'OMS, l'Organizzazione mondiale della sanità nessun dubbio: tutti i tipi di amianto sono cancerogeni, incluso il 'crisotilo'. La Borsa di New York ha immediatamente reagito alla notizia del ritiro, e le azioni sono gia' scese del 4%. Johnson&Johnson affronta anche problemi legali a causa della sua relazione con la crisi dell'uso di oppiacei negli Stati Uniti.

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