Pubblicato: Sab, Ottobre 12, 2019
Sportivo | Di Concetto Furlan

Genny 'a carogna: "La mia lite in discoteca con Lavezzi"


Un retroscena dettagliato di quello che fu il confronto tra Genny 'a Carogna ed Ezequiel Lavezzi, quando quest'ultimo giocava nel Napoli. "De Tommaso spiega pure che De Laurentiis si sarebbe complimentato con i tifosi della Curva B per la coreografia del Vesuvio e si sarebbe anche proposto, il presidente, per finanziare altre coreografie". E' quanto emerge dai verbali di Gennaro De Tommaso, meglio conosciuto come Genny 'a carogna, ex capoultrà dei Mastiffs, collaboratore di giustizia dopo qualche anno di carcere in seguito all'arresto per traffico internazionale di droga e al coinvolgimento con alcuni clan del centro storico della città. De Tommaso divenne celebre per essere stato ripreso dalle telecamere nello stadio Olimpico la sera del 3 maggio 2014, mentre 'calmava' la curva azzurra dopo gli scontri in cui perse la vita a Roma il tifoso del Napoli Ciro Esposito. Il Lo Russo mi minacciò fuori al bar, sulla via principale di Miano, dicendomi di lasciar stare Lavezzi, il quale ci faceva divertire giocando a calcio. E fu ancora il Lo Russo a costringerci di esporre al San Paolo, nelle due curve, lo striscione il Pocho non si tocca... Successivamente ebbe un chiarimento proprio con Lavezzi nelle mura di Castelvolturno: lo fece entrare Pierpaolo Marino.

De Tommaso racconta poi della presunta imposizione al Napoli di prendere Gianluca Grava come responsabile del settore giovanile.

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De Tommaso aveva infatti incontrato il calciatore argentino insieme al portiere in una discoteca di Agnano ammonendolo a non frequentarla visto che circolava droga.

Passaggio dedicato anche al presidente Aurelio De Laurentiis. "Si complimentò con noi, voleva finanziarci, ma noi rifiutammo, gli dicemmo che volevamo solo che il Napoli vincesse di nuovo".

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