Pubblicato: Ven, Ottobre 11, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Siria, esercito turco avanza contro i curdi. Prime vittime tra i civili

Siria, esercito turco avanza contro i curdi. Prime vittime tra i civili

Forze armate turche: sono almeno 5.000 i militari impegnati nel piano di invasione. Lo riferiscono fonti sul terreno.

L'esercito turco bombarda la Siria del Nord. Le Forze democratiche siriane guidate dai curdi sostengono di aver respinto l'offensiva terrestre turca sul confine settentrionale della Siria, poco dopo che Ankara aveva annunciato l'inizio della fase terrestre della sua operazione contro le forze curde. Secondo Mosca, l'operazione militare è il risultato delle azioni degli Stati Uniti in quell'area.

Un disastro umanitario già in corso. Gli equilibri sulla scena internazionale sono altamente instabili e in gioco ci sono anche gli interessi statunitensi e russi. Ora il rischio è che Erdogan approfitti di questo indebolimento per avanzare in Siria, e che si apra un conflitto dalle potenzialità devastanti. "Una delle carceri che tiene in custodia detenuti dell'Isis è stata colpita in un raid aereo turco". Spetta ai rifugiati decidere se e quando desiderano tornare in Siria.

Sparpagliata in tutto il mondo, la popolazione totale curda viene stimata tra i 30 e i 45 milioni di cui circa la metà vive in Turchia dove è quasi il 20% della popolazione. Il nostro lavoro è facile: "apriamo le porte e vi restituiamo 3,6 milioni di rifugiati". L'Italia chieda la convocazione immediata del Consiglio NATO e del Consiglio di Sicurezza.

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L'invasione del Rojava e della Siria del Nord scatenerà nuovamente la guerra in quei territori.

La Lega Araba terrà invece sabato una riunione di emergenza su richiesta dell'Egitto per affrontare la crisi scatenata dall'offensiva della Turchia in Siria. Gli informatori dell'ong riportano che migliaia di residenti dalle zone di confine di Ras al-Ain, Tel Abyad e Derbasiyeh sono fuggiti dalle loro case, la gran parte diretti verso Est in direzione della città di Hasakeyh. Noi diciamo alla comunità internazionale: "insieme abbiamo cancellato lo Stato islamico, ora voi siete con noi o con i jihadisti?", aggiunge Ahmad Yousef. Per Erdogan, nessun paese ha il diritto di criticarlo.

Il Partito dell'Unione Democratica (la sigla in curdo è Pyd), assicura il governo dei territori sotto il controllo curdo attraverso l'ala militare dell'Ypg, unità di protezione popolare. Diversi colpi di mortaio sono stati sparati dalla Siria verso il confine turco a Ceylanpinar. "Condanniamo questa campagna barbara che punta ad occupare la nostra regione e a cambiare la sua demografia", prosegue la nota. "Spero che qualsiasi iniziativa intrapresa dalla Turchia - gli fa eco il numero uno dell'Alleanza altlantica - sia proporzionata e misurata, non dobbiamo mettere a repentaglio la lotta al nemico comune, l'Isis".

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