Pubblicato: Ven, Ottobre 11, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Germania sotto shock, killer neonazista cercava strage in sinagoga

Germania sotto shock, killer neonazista cercava strage in sinagoga

Ora come ora ci sarebbero due assalitori ancora in fuga a piedi, riferisce la Bild, che cita fonti delle forze di sicurezza. Due persone sono rimaste ferite, una è stata sottposta a interento chirurgico per le ferite da armi da fuoco riportate. Un testimone presente all'attacco nella tavola calda Kebab afferma che il killer ha sparato con un'arma d'assalto, e che prima aveva lanciato una sorta di piccolo ordigno, esploso sulla facciata del locale, nel quale in quel momento si trovavano cinque o sei clienti.

E un'ulteriore sparatoria a Landsberg, una località a una quindicina di chilometri ad est dalla città sassone.

L'attacco a Halle, in Germania, "non è stato ancora rivendicato da alcun gruppo, ma le comunità online di estrema destra l'hanno già fatto proprio e chiamano l'ignoto sparatore 'santo'": lo scrive su Twitter Rita Katz, direttrice di Site, un sito di monitoraggio dell'estremismo sul web, ricordando che lo steso epiteto fu da loro rivolto a Brenton Tarrant, il terrorista di estrema destra autore del massacro nelle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda. Lo scrive il quotidiano popolare tedesco Bild. Servirà, da parte di tutti, un autentico scatto di consapevolezza della vastità del pericolo estremista, in ogni sua forma e declinazione, e della necessità sempre più urgente di una sua efficace repressione per il bene di tutti, non solo della comunità o dell'istituzione specifica che viene colpita. Aggiunge anche che "la sua auto era piena di armi apparentemente fabbricate in casa, oltre a un laptop e a una macchina fotografica: il che suggerisce che dietro l'attacco ci sia un inquietante livello di pianificazione".

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La polizia ha annunciato di aver fermato "una persona". Lo conferma una portavoce della polizia all'agenzia tedesca Dpa. "L'uomo in tenuta mimetica che oggi ha aperto il fuoco ad Halle avrebbe preso di mira un doner kebab" secondo quanto riferito da un testimone. Gli agguati sono avvenuti nel giorno dello Yom Kippur, la festa religiosa che celebra il giorno dell'espiazione.

Sono davvero frammentarie le notizie che arrivano dalla Germania, precisamente dalla Sassonia-Anhalt, uno degli Stati Federati a nord-est del Paese. "L'Italia è vicina al dolore dei familiari delle vittime e condanna quest'atroce gesto", ha scritto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, su Twitter.

Se fosse riuscito ad entrare nella Sinagoga oggi, sicuramente, saremo qui a piangere decine di morti fra uomini, donne e bambini uccisi in un luogo di preghiera nel giorno più sacro della tradizione ebraica.

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