Pubblicato: Gio, Settembre 19, 2019
Sportivo | Di Concetto Furlan

Tv pirata, scatta l'operazione 'Eclissi': 5 milioni di utenti italiani coinvolti

Tv pirata, scatta l'operazione 'Eclissi': 5 milioni di utenti italiani coinvolti

Ecco la struttura dell'organizzazione smantellata dalla Guardia di Finanza, che ha sequestrato la piattaforma Xtream Codes. Con pesanti rischi per gli utenti. Le persone coinvolte sarebbero circa 5.000.000 solo in Italia, utenti che ora saranno oscurati, e impressionante è anche il volume di affari stimato in oltre 2 milioni di euro al mese.

Un'operazione atta a spegnere iptv illegali web tv che trasmettono in maniera illegale il segnate della tv a pagamento.

Il segnale parte semplicemente dai pirata gestori della piattaforma che acquistano gli abbonamenti regolari per Sky, Dazn, Netflix e Mediaset Premium, per quanto riguarda l'Italia, e lo rendono quindi disponibile ai propri abbonati. In Italia le centrali si trovano a Napoli, Bari, Taranto Palermo, ma le operazioni sono in corso. Una fitta rete commerciale, diffusa su tutto il territorio nazionale e con basi prevalentemente in Lombardia, Veneto, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia riceveva il segnale grazie a questa tecnologia acquisendo illegalmente interi pacchetti di contenuti per la successiva rivendita al cliente finale ad un prezzo di 12 Euro circa consentendo di vedere tutti i principali palinsesti TV con un unico abbonamento.

Blitz europeo contro la pirateria tv,

L'indagine contro la Tv pirata non coinvolgerà solo l'organizzazione criminale che fino ad ora ha gestito l'intero sistema.

Vera particolarità della presente indagine e punto piu' avanzato delle investigazioni in tema di IPTV illegale, come spiegato dalla Polizia postale, e' stata rivelata la presenza di un soggetto 'centrale' per il complessivo sistema criminoso, la società di diritto bulgaro Xtream Codes Ltd., gestita dai due cittadini greci. Il blitz, condotto dalla Polizia di Stato, è coordinato dalla Procura della Repubblica di Roma e a livello internazionale dalle Agenzie europee Eurojust ed Europol, con la cooperazione delle polizie e delle autorità giudiziarie anche di Francia, Paesi Bassi, Germania, Bulgaria e Grecia, impegnate contestualmente in tutta Europa a supporto degli uomini della Polizia Postale. In Italia, come ha dichiarato il colonnello Giovanni Reccia, comandante del Nucleo speciale tutela della privacy e frode tecnologica, le indagini per scovare gli utenti che hanno fatto o stanno facendo ricorso al servizio streaming IPTV sono nel pieno del loro svolgimento.

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