Pubblicato: Gio, Settembre 19, 2019
Sportivo | Di Concetto Furlan

Scissione Pd, rapporti con il governo: "Ci sarà un leader"

Scissione Pd, rapporti con il governo:

Eppure Giachetti, che questa mattina si è rdimesso dalla direzione dei Democratici motivamdolo con il suo disaccordo nella nuova coalizione, è uomo vicino a Renzi. Non solo al Pd, anche al Governo sebbene - commenta ancora - Matteo Renzi, che ha numeri importanti sui quali fare affidamento, abbia dichiarato che non cambierà il suo atteggiamento nei confronti del Conte bis.

"A Bergamo siamo uniti": è questa la posizione del Partito Democratico bergamasco in merito alla costituzione di un gruppo parlamentare fuori dal Pd, per bocca del segretario provinciale Davide Casati e di quello cittadino Federico Perdersoli.

Ora tutti attendono le eventuali ricadute sulla stabilità del governo appena nato per effetto della scelta di Matteo Renzi che, comunque, ha sparigliato le carte nell'attuale maggioranza.

Tristezza per il rapporto di stima e amicizia che dura da molti anni tra Alfieri e Renzi, amarezza perché una decisione del genere nonostante tutto fa male. "Frenature? Non credo ci saranno", spiega la stessa fonte all'Adnkronos. Ci diamo a pensare a chi, a come, a perché si va appresso a Renzi oppure no. Si dà il benvenuto o meno ad un nuovo partitino come se non bastasse la futilità di proposta politica di quelli che già ci sono.

In ogni caso, se il PD si pronunciasse per la patrimoniale sulle grandi ricchezze e per l'abolizione della legge Fornero e del JOBS ACT la discussione avrebbe almeno una base materiale, mentre qui siamo ad una pura illusione senza riscontri nelle volontà espresse da Zingaretti. Silenzio anche da parte di Francesco Critelli, deputato bolognese in passato in attrito con i vertici locali del partito per la questione del doppio incarico di parlamentare e responsabile della federazione bolognese, nodo poi sciolti con l'elezione di Luigi Tosiani.

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"Confesso che provo amarezza ma non incredulita'". "Peraltro, come tutti i leader, è notoriamente alieno ai consigli". Fonti parlamentari vicine all'ex segretario dem confermano lo smarrimento dei fedelissimi: "Rischia di essere una operazione di piccolo cabotaggio", viene sottolineato con riferimento al numero di parlamentari che potrebbero seguire Matteo Renzi.

Certamente sarà più chiaro nelle prossime settimane quale sarà la portata di questa mossa in chiave futura ma anche le ripercussioni immediate che questa decisione avrà sulla scena politica italiana.

Spiace per gli amici che faranno scelte differenti, con cui abbiamo condiviso fino ad oggi tante battaglie politiche, poiché, come insegna la storia, dividersi indebolisce più che fortificare, col rischio che siano intaccati anche i rapporti personali più consolidati. Infatti la sua politica sta al concetto che essa è fatta ormai di personalismo assoluto.

"Bisognerà- tra dritto invece Caliandro- che nella composizione delle liste si faccia una operazione-verità: sta nel Pd chi crede nella operazione politica del Pd".

Come questo: