Pubblicato: Gio, Settembre 19, 2019
Sportivo | Di Concetto Furlan

Governo, c'è un accordo segreto tra Renzi, Conte e la Boschi? Clamoroso

Governo, c'è un accordo segreto tra Renzi, Conte e la Boschi? Clamoroso

"Quello che hanno scritto altri giornali é una totale bestialità - ha detto a Open Risso - Ho registrato io il dominio il 9 agosto ma per creare, forse, in futuro, un movimento politico con alcuni dei militanti di lungo corso degli ambienti Popolari". E ribadisce che quello dell'ex premier è stato un errore.

Se riavvolgiamo il nastro delle vicende del Partito Democratico negli ultimi anni, apparirà chiaro quanto la beffa scissionista renziana fosse nell'aria e quanto fosse facile prevederla.

Oltre a credere nel Pd Mazzeo spiega che "non guarderò mai a Matteo Renzi come a un avversario e gli faccio un grande in bocca al lupo per la strada che, zaino in spalla, ha deciso di imboccare". Con un colpo di mano aveva infatti infarcito le liste per le elezioni politiche di candidati di assoluta fede leopoldica in attesa del casus belli.

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Matteo Renzi, come nelle previsioni, ha salpato le ancore. Nulla, il vuoto cosmico. Cosa hanno in comune i post da migliaia di like? E così il fratello ingenuo di Montalbano si è ritrovato invischiato in un governo a sua insaputa. La Puglisi in passato ha svolto il ruolo di responsabile nazionale scuola nel Partito democratico durante la segreteria di Bersani, incarico che le è stato assegnato nuovamente nel 2014 nella 2a segreteria unitaria di Matteo Renzi. Una mossa moralmente ignobile ma logicamente prevedibile.

A livello comunicazionale, Matteo Renzi si è già scelto un nemico utile alla sua narrazione che risponde al nome di Salvini: ricordate? A chi si straccia le vesti per l'addio di Renzi sarebbe consigliabile di guardare alla tagliente ironia di Togliatti, uno che un po' di politica la masticava. "Così come c'è una gran parte del mondo cattolico che si è scandalizzata per il fatto che i decreti sicurezza siano stati dedicati al sacro cuore di Mari, c'è un mondo che non ne può più dell'estremismo di Salvini.ma non siamo una macchina che raccoglie passanti, il nostro è un progetto diverso".

La lunghissima campagna elettorale del "signor distruggere", che logorerà tutti gli altri, durerà il tempo utile a consentirgli di organizzare il suo nuovo soggetto politico e magari di lucrare una legge elettorale favorevole. E l'unica visione strategica a fondamento di questa scissione è quella del potere per il potere, quella della sopravvivenza di un leader giovane ma vecchissimo, piegato dai suoi stessi fallimenti, che per non morire ha rinnegato se stesso: doveva riformare il Paese, dare all'Italia una democrazia snella, un sistema semipresidenziale a trazione maggioritaria, oggi s'impone come l'architetto di un inciucio vergognoso che riporterà le lancette del Paese ai tempi del pentapartito. Già, Sergio Mattarella, il Presidente che ha confuso un gioco di palazzo per una maggioranza politica.

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