Pubblicato: Ven, Settembre 13, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Giappone, l’acqua radiottiva di Fukushima verrà rilasciata nel Pacifico

Giappone, l’acqua radiottiva di Fukushima verrà rilasciata nel Pacifico

Ora però non ha più spazio per immagazzinarne altra.

In seguito a uno tsunami provocato dal terremoto di Tōhoku, i generatori di emergenza della centrale che fornivano energia per tenere sotto controllo il sistema di raffreddamento dei reattori, che si erano già interrotti per sicurezza dopo la scossa, hanno smesso di funzionare.

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La società ha dovuto riconoscere che i livelli di stronzio 90 sono oltre i livelli consentiti dalla legge.

Un discorso analogo possiamo farlo anche per il milione di tonnellate d'acqua radioattiva che i giapponesi si appresteranno a sversare, come spiega a Open il fisico nucleare Enrico D'Urso.

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Il ministro dell'Ambiente Yoshiaki Harada ha detto che l'acqua potrebbe essere versata nell'Oceano Pacifico.

La soluzione, ovviamente, ha mobilitato cittadini e associazioni ambientaliste. Le centrali nucleari costiere scaricano normalmente nell'oceano, la compagnia ha ammesso lo scorso anno che l'acqua nei suoi serbatoi conteneva altri elementi contaminanti insieme al trizio. Da tempo, infatti, si lotta per non inquinare i mari e sicuramente il versamento va contro questa battaglia iniziata nei mesi scorsi.

Una volta entrata in contatto con le barre di combustibile radioattivo, l'acqua, prelevata direttamente dal mare, si carica di isotopi pericolosi per l'ambiente e la salute umana (se presenti in alte concentrazioni) come trizio, rutenio, stronzio, cesio e iodio. La conseguenza è stata che dal 12 al 15 marzo del materiale radioattivo è stato rilasciato dalle Unità 1, 2 e 3. Il processo di decontaminazione, che comunque precede lo stoccaggio di quest'acqua in appositi contenitori, elimina tutte le sostanze radioattive ad eccezione del trizio. La Tepco non può decidere in autonomia cosa fare. Viene tuttavia considerato poco pericoloso per l'uomo, perché viene espulso rapidamente attraverso le urine e il sudore. Tra pochi anni, si pensa nel 2022, lo spazio sarà esaurito e quindi è necessario iniziare a cercare soluzioni alternative.

Acqua radioattiva di Fukushima nell'Oceano Pacifico.

La decisione finale spetterà al governo giapponese, che attende il parere di una commissione di esperti per dare istruzioni all'azienda.

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