Pubblicato: Lun, Agosto 26, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Renzi attacca Gentiloni: "Non vuole un accordo con il M5S"

Renzi attacca Gentiloni:

Zingaretti è rimasto infastidito dalle parole di Matteo Renzi e, attraverso una nota, ha sottolineato che non è esistita alcuna manovra del presidente Gentiloni per evitare l'ipotesi di un nuovo governo, parlando di accuse ridicole e offensive. "Noi faremo di tutto per cercare una soluzione possibile che, non nego, a questo punto non si è determinata".

E prosegue: "I 5s hanno garantito noi ci stiamo se garantite che arriviamo al referendum, l'ala trattativista del Pd, Franceschini, ha risposto a noi sta bene se ci garantite dei contrappesi sulla legge elettorale". Il nome del prossimo inquilino di Palazzo Chigi, per cominciare. Il ragionamento che fa Renzi, si osserva sempre negli ambienti più vicini a quest'ultimo, e che è stato già espresso in tempi non sospetti in più di un'intervista concessa da quando è scoppiata la crisi, è che se per Zingaretti è necessaria discontinuità sia nei nomi che nel programma, per Renzi il problema non è il nome del premier, ma i contenuti del programma del governo e che veti sui nomi sarebbero fuori luogo. Conte, è la lettura che circola non solo in casa renziana, appare la figura migliore per gestire questa fase, non soltanto per l'alto indice di gradimento dei cittadini.

C'è da chiedersi ( e se lo chiederà di certo anche Mattarella), se la pax armata durerà per un governo che - secondo Zingaretti - o sarà per tutta la legislatura o non sarà affatto. L'impostazione di Zingaretti è invece piuttosto diversa. Un no netto a un Conte bis, dunque, e la richiesta di mettere al centro dell'azione del nuovo governo "quale idea di Italia si ha". "Io il Governo lo voglio fare - avrebbe detto il segretario ai suoi - ma non svendo il Pd".

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Altri punti importanti sono l'autonomia differenziata e la riforma degli enti locali, come anche la lotta all'illegalità ed il carcere per chi evade ingenti somme di denaro. Nell'audio si sente l'ex premier attaccare Paolo Gentiloni rivelando che sarebbe stato lui a tentare di sabotare la trattativa 5 stelle - Pd. Allo stesso tempo, però, sa di dover prendere una decisione rapida, per non rischiare di subire un pesante ridimensionamento personale e incrinare definitivamente la sua leadership. "I segnali di apertura di dirigenti Cinquestelle verso la Lega ci sono ancora" quindi per Gian Marco Centinaio, "l'alleanza si potrebbe ricomporre".

"Se uno fa saltare la trattativa, contravvenendo alle regole interne, è un caos". Non la situazione migliore al mondo, insomma.

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