Pubblicato: Dom, Agosto 25, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Pd a M5s, parlate solo con noi - Politica

Pd a M5s, parlate solo con noi - Politica

Quanto alle liti all'interno del Pd (sottolineate proprio dal potenziale alleato Luigi Di Maio ai cronisti), "non c'è alcuno scontro" replica fermo il vice segretario dem Andrea Orlando, uscendo dal Nazareno.

In serata, come anticipavano all'Agi diverse fonti parlamentari nel pomeriggio sull'imminenza di un incontro entro il week end lontano dai riflettori (raccontano che il segretario dem abbia mantenuto il più stretto riserbo sull'appuntamento), i due leader si vedono per un faccia a faccia di un'ora, nel quale il capo politico del Movimento 5 stelle mette sul tavolo il nome di Conte per la premiership.

Cena di un'ora questa sera tra Zingaretti e Di Maio. Una conditio sine qua non che spiazza il Pd, fermo sin dall'inizio alla precondizione della netta discontinuità rispetto all'esecutivo gialloverde. Il Paese non perdonerebbe. "Noi ci crediamo", si assicura. "Non penso a questo, penso come ogni eletto e attivista M5S a tagliare 345 parlamentari, a mettere in campo una serie di misure per l'ambiente, ad evitare l'aumento dell'Iva, a tagliare il cuneo fiscale alle imprese, ad alzare gli stipendi degli italiani e ad aiutare famiglie e chi soffre di disabilità". E' vero che l'assemblea del Movimento 5 Stelle ha ufficialmente aperto la porta al dialogo con il Pd, ma senza il taglio dei parlamentari il dialogo diventa difficile. Siamo disponibili a votare la legge ma riteniamo che vada accompagnato da garanzia costituzionali e da regole sul funzionamento parlamentare.

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Inoltre, sarebbe un governo tenuto per le palle (scusate il francesismo) da Matteo Renzi, da far cadere all'occorrenza con tempi e modalità che potrebbe a quel punto decidere liberamente lui. "Stiamo nel pieno di consultazioni delicatissime e stiamo lavorando tutti insieme per raggiungere un obiettivo difficile: quello di dare vita a un Governo di svolta per cambiare l'Italia; e questo passa per uno spirito unitario, per difendere contenuti storia e valori del Partito Democratico".

Un'ambiguità che va chiusa se si vuole andare, davvero, fino in fondo nella trattativa.

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