Pubblicato: Dom, Agosto 11, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Crisi di governo, Di Maio: "Salvini è un giullare"

Crisi di governo, Di Maio:

"Caro Salvini stai vaneggiando, inventatene un'altra per giustificare quello che hai fatto, giullare", si legge in una nota del movimento. Questo Governo ha fatto un mare di cose e non lo dico con arroganza, ma semplicemente considerando i dati. "È così, senza giri di parole".

Anche se dovesse riuscire alla fine a scroccare un ultimo giro in Parlamento grazie a qualche regola astrusa da inventare lì per lì sulla falsariga del Mandato Zero, lo Zenit della sua carriera politica è infatti arrivato e sta passando, mentre si avvicina il Nadir.

More news: Uomini e Donne: Gianni Sperti contro Mario Serpa

In questo momento di caos e totale irresponsabilità delle forse politiche italiane, l'unico uomo che può mettere ordine è il nostro Presidente della Repubblica che dovrà fare delle scelte pesanti e probabilmente non molto gradite alla classe politica. Tagliamo 345 poltrone e risparmiamo mezzo miliardo di euro. Un ddl che ha un iter parlamentare lungo e incerto, tanto più che il governo che l'ha voluto sembra non stare più in piedi e avviarsi verso il capolinea. Che sia la Lega, il PD, Forza Italia o chiunque altro ad appoggiarla non ci importa. Praticamente lo stipendio che una persona normale guadagna in un anno. Ma uno dei più grossi nodi al pettine della Lega è proprio la riforma del codice Penale, la quale conferma due "chicche" giuridiche, contenute nella legge "Spazzacorrotti" del ministro Alfonso Bonafede, temute dal panorama politico e giudiziario italiano: il ricorso al raffinato sistema "Trojan", per le intercettazioni anche contro la corruzione in politica e nella Pubblica amministrazione, e la regolamentazione dei termini della prescrizione di un reato. "Bisogna avere presto un governo che faccia la manovra". Stamattina inizieremo a raccogliere le firme tra i parlamentari per chiedere la calendarizzazione d'emergenza alla Camera del taglio dei parlamentari. Con le percentuali di cui Salvini è accreditato oggi arriverebbe intorno ai 280 seggi alla Camera. E i fatti si possono dimostrare subito, non tra due mesi o tra due anni. E poi decideranno gli italiani con il loro voto.

Come questo: