Pubblicato: Gio, Luglio 11, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Autonomia, nulla di fatto: nuovo vertice giovedì

Autonomia, nulla di fatto: nuovo vertice giovedì

Sull'Autonomia "non siamo contrari - ha scritto su Facebook il deputato M5S Michele Gubitosa - ma sarà una legge che dovrà portare un miglioramento dei servizi nella sanità, nei trasporti, ecc. e non dovrà né dividere l'Italia né creare di cittadini di serie A e di serie B. Non si può banalizzare dicendo 'diamo i soldi ai presidenti di regione e poi se li gestiscono loro': come verranno quantificati i soldi da erogare ad ogni singola regione per gestire direttamente i servizi?". Anche perché, è il ragionamento che fanno a Palazzo Chigi, urlare non sempre paga. "Ci sta che da leader politico si incontrino i sindacati ma se lo si fa al Viminale la sgrammaticatura istituzionale è forte", ragionano fonti di maggioranza. E le distanze tra Lega e Cinque stelle restano. Ma c'è anche un'altra questione relativa all'istruzione, quella sulle norme generali non cedibili rispetto a cicli, piano di studio, valutazioni di sistema, alternanza scuola-lavoro, formazione degli insegnanti, contenuto dei programmi, norme sulla parità scolastica, organizzazione su offerta formativa.

Autonomia regionale, ancora un rinvio.

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Il vertice si è concluso con un nuovo rinvio: Conte, i due vice e i ministri interessati si riaggiorneranno giovedì mattina alle 8.30. "Noi siamo pronti", afferma nel pomeriggio il ministro dell'Interno. Benché il dialogo proceda in un "clima positivo", di fatto anche oggi non esce un testo definitivo sull'autonomia differenziata.

Nonostante l'ottimismo ostentato dal ministro dell'Interno Salvini al momento dell'ingresso della sede di governo, sarebbero ancora molti i nodi da sciogliere. E soprattutto far lievitare i malumori dei governatori interessati -Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna- che già nei giorni scorsi non hanno mancato di sottolineare il loro disappunto per i continui rinvii.

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