Pubblicato: Mer, Luglio 10, 2019
Sportivo | Di Concetto Furlan

Milan, Giampaolo avvisa l’Inter: "Derby? Sono uno specialista"

Milan, Giampaolo avvisa l’Inter:

Non avendo il fiato sul collo del FFP il Milan può fare le dovute considerazioni: Kepa (classe 1994) e Allison (classe 1992) sono stati pagati rispettivamente 80 e 73 milioni, di conseguenza un talento come Donnarumma (classe 1999), titolare della nazionale italiana, sarebbe assurdo farselo scappare per una cifra intorno ai 50 milioni, soldi con cui si potrebbe comprare o un buon giocatore o due discreti. Per me è una grandissima opportunità.

"Penso di aver meritato questa chance" - continua Giampaolo - "Attraverso un grande lavoro, ricerca e sacrificio". Ora devo meritarla sul campo. Non c'è mai una fine al percorso e il mio è stato di cadute e risalite, ma mi ha reso più forte. "Calcisticamente supersonica, perché da anni Marco offre qualcosa di diverso, un concetto chiaro di bel gioco, che rispecchia la storia del Milan, il bel gioco che vogliono i nostri tifosi e noi". "Arrivo qui all'età giusta". Non siamo riconoscibili solo per la maglia rossonera a strisce verticali. E, insomma, vederli seduti fianco a fianco in conferenza stampa rappresenta per i tifosi un'iniezione di autostima e una forma di garanzia che, se non altro, le cose vengono fatte per bene. "Dico testa alta e giocare a calcio". Mi piacciono giocatori motivati. Vogliamo offrire un calcio apprezzabile. Non parto da un obiettivo finale. Ma non parto da lì. Parlo poco, per me conta molto di più il lavoro e cerco di instaurare un rapporto intellettuale con i calciatori. "Servirà capire i calciatori, orientarsi, ma è una bella sfida". Ha dribbling e personalità. "Non metterò in discussione il giocatore per le sue qualità oggettive, ma dovrà valutare quanto potrà rivelarsi funzionale al modulo di gioco".

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"Praet? Giocatore che ho allenato e stimo, non so se sarà un giocatore in più per questo Milan". "Parlare di obiettivi oggi non ha senso. Cosa succederà in futuro non lo so".

Marco Giampaolo, nel giorno della sua presentazione, ha più volte nominato un nome e cioè quello di Jordan Veretout.

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