Pubblicato: Mer, Luglio 10, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Ex Ilva, la procura di Taranto ordina lo spegnimento dell'Altoforno 2

Ex Ilva, la procura di Taranto ordina lo spegnimento dell'Altoforno 2

Il ministro dello sviluppo economico Luigi di Maio nel corso del tavolo sull'ex Ilva di Taranto in corso al Mise chiude la porta all'ipotesi di reintroduzione dell'immunità pesale e cioè la cancellazione della la non punibilità per reati compiuti da altri.

Questo perché, rileva il sostituto De Luca, "alcune delle prescrizioni a suo tempo imposte col provvedimento di restituzione condizionata", dell'altoforno 2, "del 7.9.15 risultano non attuate o attuate solo in parte, il che non può che condurre ad un rigetto dell'istanza".

Domani 9 luglio il sindacato USB ha indetto uno sciopero di 24 ore che inizierà in stabilimento alle ore 7.00 e contestualmente un presidio a Roma presso il MiSE a partire dalle ore 14.00. "Ma nessuna persona in questo Paese potra' mai godere di una immunita' per responsabilita' di morti sul lavoro o disastri ambientali", ha concluso. Il vicepremier e ministro ha poi anche smentito le fonti di stampa che parlavano della presenza di una sorta di esimente penale in un accordo di modifica dell'intesa raggiunta lo scorso settembre.

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Intanto, arriva una nuova tegola sull'impianto tarantino.

TARANTO- I sindacati affermano che è necessario da parte dell'azienda a capo dell'Ex Ilva rivedere la Cassa Integrazione ordinaria che è stata emessa e avviata praticamente in modo unilaterale senza considerare minimamente la posizione dei sindacati. Secondo i magistrati, al termine di una complicata vicenda penale che nasce dall'incidente sul lavoro che nel giugno del 2015 uccise l'operaio Alessandro Morricella, l'azienda non avrebbe rispettato tutti gli impegni presi per rendere più sicuro il luogo di lavoro. Da qui la decisione di avviare lo spegnimento dell'Altoforno.

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