Pubblicato: Dom, Luglio 07, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

La Capitana alla fine ha querelato Salvini: Istiga all'odio contro di me

La Capitana alla fine ha querelato Salvini: Istiga all'odio contro di me

La donna ha presentato, come riporta il sito Imolaoggi.it e ripresa da latri siti e quotidiani una dettagliata denuncia partendo dal presupposto che la decisione del Gip appare basata su presupposti giuridicamente errati.

Carola Rackete, la capitana tedesca della nave Sea Watch - arrestata (e poi rilasciata) dopo l'ingresso a Lampedusa e il presunto speronamento della motovedetta della Guardia di finanza al porto - dà la sua versione dei fatti ai giornali che l'hanno intervistata, critica fortemente Roma e Berlino e si lascia andare anche a qualche sfogo personale.

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Sulla vicenda 'giudiziaria' legata alla Sea Watch prosegue anche la polemica sulla decisione del gip di Agrigento di scarcerare Rackete. L'avvocato, intervenuto ai microfoni della trasmissione "L'Italia s'è desta" su Radio Cusano Campus, emittente dell'università Niccolò Cusano, ha preso le difese della sua assistita: "Nel circuito di questi leoni da tastiera abituati all'insulto, è lui che muove le acque dell'odio. Quando le persone vengono toccate nel portafogli, capiscono che non possono insultare gratuitamente". Questo non era stato assolutamente comunicato a Carola, lei non è abituata ai giochini politici di cui Salvini è maestro. Questa barca ha atteso due settimane che qualcuno autorizzasse lo sbarco, non è stato detto e fatto nulla e quindi ha deciso di sbarcare.

"Lasciamo perdere la propaganda truculenta che la qualifica come delinquente - ha osservato il legale di Carola - quella che è abituato a fare il ministro dell'Interno in maniera invereconda e irresponsabile, il giudice ha detto che non "è nulla, che quella condotta è stata nell'ambito di una risposta ad una situazione drammatica che c'era a bordo". Carola Rackete ha detto che quella della redistribuzione dei migranti in altri Paesi europei era solo una voce e che anche i parlamentari la rassicuravano che questa soluzione si sarebbe trovata: "Ma si sbagliavano - dice Carola Rackete a Repubblica -: ho smesso di credere ai rumors, ho valutato la situazione sul ponte e i report medici e ho stabilito che la linea rossa era superata: non potevo più garantire la sicurezza e la salute dei migranti". Così Salvini risponde a chi gli chiede un commento sulla possibilità che Carola Rackete lo denunci. In sostanza, il capitano non avrebbe effettuato la millantata operazione di salvataggio ma prelevato i migranti a bordo della Sea Watch 3 senza che alcuna emergenza lo esigesse, così mancando lo stato di necessità e le ipotesi di pericolo o di forza maggiore richiamate dall'art. Alcuni minacciavano di buttarsi per raggiungere a nuoto la riva, altri di suicidarsi.

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