Pubblicato: Sab, Giugno 22, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Autostrade, rivoluzione pedaggi al via: che cosa cambia con il nuovo sistema


L'Autorità di regolazione dei trasporti ha approvato definitivamente il nuovo sistema sulle tariffe autostradali.

Il sistema Art appena pubblicato, in vigore dal primo gennaio prossimo, vale intanto per le 16 concessioni i cui PEF (Piani economico finanziari) quinquennali sono già scaduti, ma via via sarà allargato a tutti i nuovi PEF e le nuove convenzioni e prospetta un cambiamento sostanziale: finora i sistemi tariffari non consentivano di distinguere la quota di remunerazione legata all'attività di costruzione da quella derivante dall'attività di gestione e quindi non si potevano calibrare in modo mirato gli adeguamenti dei pedaggi, incentivando il concessionario all'efficienza della gestione e alla rapida realizzazione degli investimenti.

Secondo quanto riportato dalla delibera dell'autorità, il nuovo sistema si baserà sul metodo del price-cap, che prevede per il concessionario l'obbligo di determinare l'indicatore di produttività ogni cinque anni e punta a definire i criteri di efficienza dei costi operativi in base a un confronto con le pratiche più virtuose all'interno del settore.

More news: Teleborsa. economia. Trump apre la campagna elettorale: "Il sogno americano è tornato".

A partire da queste tariffe - frutto di sei diversi sistemi tariffari e del meccanismo dei loro aggiornamenti annuali - adesso si innestano le novità varate dall'Authority dei trasporti, che sono il risultato delle disposizioni introdotte dalla legge 109/2018 di conversione del Decreto Genova, con cui è stata estesa la competenza regolatoria ART anche alle concessioni in essere e non solo a quelle nuove, come stabiliva la legge 214/2011 istitutiva dell'Autorità di regolazione dei trasporti. Aiscat definisce la delibera "un atto 'blocca-cantieri': così si fermano tutti gli investimenti già programmati nel settore autostradale".

Sul sito dell'Autorità competente sono apparse le delibere per il nuovo sistema che è già stato inviato al concedente. Per le opere già "in cantiere" continuerà ad essere applicato il tasso di rendimento previsto dal precedente sistema tariffario. L'Aiscat, ricordando che le tariffe italiane sono "tra le più basse d'Europa a fronte dei maggiori investimenti per ammodernare la rete" e che l'Ue ha ritenuto il nostro sistema "equo e ragionevole", si appella dunque al Governo ("ci auguriamo che il governo voglia valutare con grande ponderazione") e assicura la propria disponibilità ad un "serio confronto". In questo modo riequilibriamo i pesi tra interesse pubblico e interessi privati. L'Autorità potrà intervenire sui costi, adeguando la remunerazione sul capitale investito (al 7,09%) agli effettivi tassi di mercato, così da garantire la correttezza della procedura.Il nuovo sistema inoltre incentiverà la realizzazione degli investimenti programmati, con verifiche annuali e diminuzioni del pedaggio in caso di mancato rispetto dei cronoprogrammi. "Sblocchiamo i lavori e fermiamo le mangiatoie", dice il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. "Questo è il momento di riprendere il controllo delle autostrade, la battaglia non è semplice - sottolinea - Ovviamente se la Lega decidesse di combatterla sarebbe tutto più facile ma la Lega tace". "Recuperare il controllo delle autostrade farà entrare nelle casse dello Stato miliardi di euro da investire nella diminuzione del carico fiscale o nell'abbassamento dei pedaggi".

Come questo: