Pubblicato: Mer, Giugno 12, 2019
Sportivo | Di Concetto Furlan

Mondiali di Francia, Pablito ha scelto la sua erede

Mondiali di Francia, Pablito ha scelto la sua erede

Grazie alla doppietta decisiva nella prima gara dei Mondiali di calcio femminili contro l'Australia, l'attaccante della Juventus è finita sotto i riflettori di tutta Italia. Iniziò così, in un certo senso per caso. Non ho mai nemmeno sognato di giocare per la Nazionale.

Nonostante i passi avanti apportati negli ultimi anni e l'investimento di 500 milioni di dollari per i prossimi 4 anni promesso dal presidente della FIFA Gianni Infantino, in Italia il calcio femminile non è ancora considerato uno sport professionistico.

More news: Casa, bene mercato immobiliare I trimestre: abitazioni +8,8%

"Questo tricolore ci portera' fortuna". Milena Bartolini, ct della nazionale donne, esulta avvolta da una bandiera biancorossoverde dopo la vittoria all'esordio al Mondiale, e spiega: "E' il primo tricolore italiano, l'ho portato dalla mia citta', Reggio Emilia". "Nessuna rivoluzione si fa all'improvviso, d'altronde". Anche se, in realtà, hanno confessato di ballarlo anche durante i ritiri e, come abbiamo potuto notare, anche dopo il match. Famiglia semplice, acqua e sapone proprio come Barbara, che rinuncia al trucco e si affida a quel cerchietto diventato un suo segno distintivo. Mister Bertolini l'ha sempre sfoggiata con orgoglio eleggendolo a portafortuna della missione azzurra in terra francese e a giudicare dalla prima partita il Tricolore sta compiendo il suo dovere. Padre in pensione, madre che lavora in fabbrica (ha chiesto le ferie), anche loro hanno fatto i sacrifici. Mi ha aiutato, in parte, a superare certe mie timidezze e a essere più consapevole. Barbara è piccolissima quando inizia a tirare calci al pallone. Le azzurre sono partite col piede giusto. Il merito va ai miei genitori che hanno studiato un modo divertente per arrivare fino a qui: "papà è in pensione, mamma lavora in fabbrica e ha preso le ferie". Lo Stadium è lo stesso palcoscenico di un giocatore che ammira molto, Cristiano Ronaldo: "Mi sono innamorata di Cristiano per la sensibilità e l'amore che dimostra verso il calcio". Si può insomma dire che il politicamente corretto ha bisogno dell'ignoranza: non è in grado di confrontarsi con gente che ragiona, ma solo con chi risponde a stimoli.

"Non si viene qui per partecipare".

Come questo: