Pubblicato: Mer, Giugno 12, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Johnson all'Ue, non pago divorzio senza nuovo accordo - Europa

Johnson all'Ue, non pago divorzio senza nuovo accordo - Europa

Il candidato di punta alla leadership dei conservatori ha aperto così la sua campagna, in un'intervista al Sunday Times e la proposta è tutt'altro che una provocazione ma ha il tono di una solenne promessa.

Johnson, tra i principali alfieri della Brexit, ha spiegato di aspettarsi un accordo di separazione migliore di quello che è stato concordato con Bruxelles.

L'ex sindaco di Londra ed ex ministro degli Esteri si ripropone come la garanzia più affidabile del rispetto del risultato del referendum del 2016 e dell'uscita dall'Ue del suo Paese alla scadenza della proroga del 31 ottobre senza ulteriori rinvii, "deal o no deal". E non esita a rimettere in dubbio il versamento dei 39 miliardi di sterline sottoscritti dal governo May come liquidazione delle pendenze dovute per poter lasciare l'Unione.

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"I nostri amici e partner devono comprendere che questo denaro resterà custodito qui fino a quando non avremo maggiore chiarezza sulla strada dell'avvenire", è il suo messaggio.

Per il resto, BoJo evita atteggiamenti troppo radicali sulla scena interna. Poi ha assicurato di essere l'unico conservatore in grado di vincere la sfida con i laburisti di Jeremy Corbyn e il Brexit Party di Nigel Farage. Mentre fra gli avversari crescono per ora solo parzialmente, in vista delle votazioni parlamentari delle prossime due settimane e del successivo ballottaggio fra gli iscritti, le quotazioni di alternative moderate tipo quella di Rory Stewart. Una situazione resa ancora più imbarazzante da degli articoli dell'epoca in cui sul Times Gove chiedeva pene più severe per i consumatori di droga.

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