Pubblicato: Ven, Giugno 07, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Saltata nella notte la fusione Fca-Renault

Saltata nella notte la fusione Fca-Renault

Il consiglio di amministrazione dell'azienda ha deciso di ritirare con effetto immediato la proposta di integrazione avanzata a Renault.

Questo matrimonio non s'ha da fare. FCA - che possiede i marchi Jeep, Dodge, Ram, Chrysler, Alfa Romeo, Fiat, Maserati, Lancia e Abarth - ne ha prodotti 4,8 milioni.

Oggi molti scrivono che il fallimento della fusione è un'occasione mancata, mentre il titolo FCA ha perso in borsa oltre il 3 per cento. Come abbiamo già visto in queste ore, lo stato francese avrebbe posto un veto alla fusione in attesa di ottenere un parere definitivo da Nissan.

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Il giorno del 75° anniversario del D-day, il giorno dello sbarco alleato in Normandia durante la seconda guerra mondiale, sarebbe potuto essere quello del grande annuncio di una alleanza europea nel settore auto tra Fca e il gruppo Renault. Non a caso i rappresentanti della casa giapponese si sono astenuti nel voto sull'accordo e il governo francese ha di conseguenza chiesto il rinvio della decisione finale. Troppe esitazioni per Fca che ha quindi preferito sfilarsi dalla partita.

"La struttura della proposta e le sue condizioni erano attentamente bilanciati al fine di assicurare sostanziali benefici a tutte le parti". Fca esprime la propria sincera gratitudine a Groupe Renault, in particolare al suo presidente, al suo amministratore delegato e agli Alliance Partners, Nissan Motor Company e Mitsubishi Motors Corporation, per il loro costruttivo impegno in merito a tutti gli aspetti della proposta di Fca. Solo all'ora di pranzo è giunto poi il comunicato di Renault che sembra in qualche modo smarcarsi dalle rivendicazioni dello Stato francese, primo azionista con il 15,01%. A fronte della fuga di notizie, lunedì 27 maggio, prima dell'apertura dei mercati, arriva l'ufficializzazione: dal Lingotto è partita la proposta amichevole di una fusione paritetica. Ma il ministro francese Bruno Le Maire ha anche criticato l'atteggiamento di Fca: "Fin dall'inizio, Fca ha esercitato un'enorme pressione sui tempi e ha cercato di spingerci a prendere o lasciare". "Siamo aperti in futuro a espandere le opportunità per l'alleanza" con Renault con l'obiettivo, ha però chiarito, "di migliorare la perfomance operativa di Nissan". Senard vola a Tokyo per conferire con i vertici dei due gruppi, che si mostrano possibilisti, e anche Elkann tesse i propri contatti.

Dopo una prima riunione avvenuta martedì scorso, il Cda di Renault si è di nuovo riunito ieri 5 giugno nella sede principale di Bologne-Billancourt, alle porte di Parigi.

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