Pubblicato: Gio, Giugno 06, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Dombrovskis: "L’Italia corregga traiettoria, se no ci sarà procedura"

Dombrovskis:

"Così non va bene, così è troppo facile", scrive il vicepremier 5Stelle in un lunghissimo post su Facebook alla notizia del primo via libera alla procedura d'infrazione contro l'Italia.

Il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici ha mostrato una linea più leggera nei confronti dell'Italia: "Naturalmente, come sempre, siamo pronti a guardare a nuovi dati che potrebbero cambiare" la decisione.

A stabilirlo la Commissione Europea, che nel collegio di oggi ha adottato relazioni ex articolo 126.3 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea "nei confronti di Belgio, Francia, Italia e Cipro, in cui esamina la conformità̀ di questi paesi con i criteri relativi al disavanzo e al debito previsti dal trattato". In Italia, spiega l'Ue, "le prospettive per la crescita e le finanze pubbliche sono peggiorate e le recenti misure messe in atto fanno marcia indietro su parti di riforme attuate in precedenza, anche in relazione al sistema pensionistico". "L'Italia non dovrebbe essere un rischio per l'Eurozona", ha aggiunto Oettinger.

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"È importante che l'Italia corregga la traiettoria fiscale, altrimenti ci sarà una procedura". Inoltre, lo scorso anno non c'è stata nessuna riduzione del deficit strutturale: differentemente dal deficit nominale, che prende in esame la differenza cruda tra entrate e uscite dello Stato, quello strutturale non tiene conto delle misure temporanee e calcola con maggior precisione la crescita reale del Paese. Diritti degli italiani e delle loro famiglie! Non abbiamo bisogno di altri che ci paghino il debito. Che tradotto significa la possibilità di aiutare le famiglie, le imprese, le scuole, la nostra sanità. Per ultimo due cose: "Quota 100 non si tocca e, sia chiaro, le pensioni degli italiani non si toccano!". "Noi non vogliamo andare in Europa a chiedere i soldi degli altri, degli spagnoli, dei tedeschi o dei francesi, ma vogliamo andare in Europa a chiedere la dignità e il lavoro, a chiedere di usare i soldi degli italiani". "Non ci vuole uno scienziato per capirlo basta guardare quello che si è fatto negli ultimi dieci anni: taglia, taglia, taglia; e il debito cresce". Infine sarà la volta dell'Ecofin, che il 9 luglio prenderà la decisione finale: avvio ufficiale della procedura d'infrazione, rinvio del verdetto, o sospensione del giudizio.

Il reddito di cittadinanza. Per l'Ue "cancella in parte gli effetti positivi delle riforme delle pensioni e indebolisce la sostenibilità del bilancio italiano nel lungo termine". Nel corso di una conferenza stampa i commissari hanno presentato il pacchetto del semestre europeo nel quale, lago spazio, era dedicato proprio all'Italia.

Il debito pubblico italiano è salito dal 131,4% del prodotto interno lordo nel 2017 al 132,2% nel 2018 e la commissione stima che salirà al 133,7% quest'anno e al 135,2% nel 2020. L'Italia è fuori da tutti i parametri Ue nei tre anni coperti dal rapporto, quindi dal 2018 al 2020.

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