Pubblicato: Mer, Giugno 05, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Papa Francesco ai rom: "Perdonateci per le discriminazioni"

Papa Francesco ai rom:

Il successore di Pietro condanna l'uso di calunnie, diffamazioni, scandali e, soprattutto, esorta a non fomentare intolleranze: "Un politico mai, mai deve seminare odio e paura, soltanto speranza".

A chi gli chiede se davvero abbia mai rifiutato di incontrare il vicepremier italiano Matteo Salvini, come trapelato da qualche indiscrezione, il Papa chiarisce: "non ha chiesto un'udienza", né lui né altri vicepremier o ministri. Ha ricordato come alcuni regimi del passato hanno compresso fino ad annullare ogni libertà, ma ha messo in guardia anche rispetto alle "nuove ideologie", le "colonizzazioni ideologiche" che in maniera più sottile vogliono sopprimere alcuni valori come quello della vita e della famiglia. Poco dopo, infatti, un'altra autorevolissima e blasonatissima voce si è alzata dal Vaticano, quella del Pontefice che, nell'ultima tappa della sua visita apostolica in Romania, accomiatandosi dalla folla radunatasi in piazza, tuonando contro le discriminazione della storia, ha concluso chiedendo perdono ai rom... "Non capisco la politica italiana", continua il Pontefice che aggiunge: "E' vero, devo studiarla.ma non posso dare una opinione" sull'argomento perché "senza informazione sarebbe imprudente da parte mia". Camminare insieme dunque "ma non aspettare che i teologi si mettano d'accordo per arrivare all'eucaristia comune. L'ecumenismo si fa insieme con le opere di carità e volendosi bene". Il Papa elogia invece il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: ha chiesto un'udienza "ed è stata data come indica il protocollo". "E' un uomo intelligente, un professore, sa di cosa parla". E sottolinea che "la malattia della politica è la corruzione", un problema "universale".

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"Non fatemi dire domani che la politica italiana è corrotta, no", il rischio riguarda tutti e "non fatemi dire cose che non dico", ha ribadito. Lui parla poco e adagio ma parla sempre. E ha evidenziato che i romeni, e gli immigrati in generale, lasciano il loro Paese "non per turismo, ma per necessità".

Con la recrudescenza dei nazionalismi e dei sovranismi, il pensiero del Papa va a 'Nonna Europa': "Si è invecchiata, ha perso l'impulso a lavorare assieme". Perché il problema di Benedetto sono le ginocchia, non la testa: "ha una lucidità grande e io sentendo parlare lui, divento forte, sento il succo delle radici e mi aiuta ad andare avanti".

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