Pubblicato: Sab, Mag 25, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Incontro Mattarella-Conte: dl sicurezza bis e famiglia rinviati a dopo le europee

Incontro Mattarella-Conte: dl sicurezza bis e famiglia rinviati a dopo le europee

Il consiglio dei ministri che prevede la discussione dei due decreti è infatti slittata "alla prossima settimana", in modo da arrivare al tavolo con dei testi precisi, coerenti e, si spera, definitivi. Dopo l'abbraccio a Mattarella e l'inno nazionale, è stata la volta di un video che è sembrato un po' un libro dei sogni nell'Italia di questi tempi: la voce di un uomo nato oggi che descrive il Paese di domani, fatto di eccellenze, inclusione, crescita, ambiente pulito, addirittura "motore del riscatto europeo". "La città vive un pesante momento di crisi - si legge nella missiva - soprattutto nei settori della grande distribuzione organizzata e dell'edilizia, che oggi è ancor più aggravava dal dissesto economico e finanziario del Comune che sta coinvolgendo altri comparti come quello dei dipendenti comunali, delle partecipate, delle cooperative sociali, del servizio di igiene urbana, del trasporto pubblico locale, della cultura e i creditori". Sul provvedimento spinto dal ministro dell'Interno, invece, il Quirinale aveva già fatto sapere che fosse necessario riscriverlo in più punti, rimasti "critici" e per i quali il Colle non ha intenzione di soprassedere. La seconda dopo lo sbarco dei migranti dalla Sea Watch3 deciso dai pm.

Dopo il faccia a faccia tra Mattarella e il premier, sale al Colle a sorpresa anche il vicepremier Matteo Salvini. Al Presidente della Repubblica era stata attribuito il mancato arrivo in Consiglio dei Ministri del Decreto caro a Matteo Salvini, perchè vi erano delle perplessità dalla prima carica del Quirinale. "Ci sono incombenze tecniche". In sintesi così non si può andare avanti. Gli si fa un torto in astratto e in concreto: "non ha svolto questo ruolo né intendeva svolgerlo".

Il Decreto per la sicurezza bis è stato consegnato nella giornata di ieri alla Presidenza del Consiglio, in nuova versione - rivista e modificata - che passerà poi successivamente nelle mani del Presidente Mattarella. "Questo messaggio è contenuto anche nell'esperienza e nell'insegnamento di Massimo D'Antona, ed io esprimo in sua memoria il riconoscimento della Repubblica", ha detto il capo dello Stato.

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Non si è fatta attendere la replica, piccata, del vicepremier pentastellato Luigi Di Maio.

Salvini quindi non accetta i dubbi, e chiede di proseguire a oltranza il Consiglio dei Ministri per approvare il testo.

Conte e Mattarella avrebbero discusso di diversi provvedimenti, visto che il presidente della Repubblica ci tiene a far emergere che non spetta a lui leggere gli articolati in via di definizione: lui firma i provvedimenti quando gli arrivano sulla scrivania. Dove si vedono salire prima il premier, poi Salvini. L'importante - ha proseguito Paragone - è fare le cose che le famiglie e i piccoli imprenditori ci continuano a chiedere in uno spirito di fiducia verso questo governo. "Qualcuno dice 'aspettiamo dicembre per quantificare questo miliardo di euro di risparmio dal reddito di cittadinanza' - spiega Di Maio da Cosenza -". Il terrorismo è stato sconfitto grazie all'unità del nostro Paese.

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