Pubblicato: Sab, Mag 25, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Brexit, le ultime ore di Theresa May: annunciata la data dimissioni

Brexit, le ultime ore di Theresa May: annunciata la data dimissioni

Secondo diverse indiscrezioni di stampa che rimbalzano ormai da ore, Theresa May potrebbe annunciare le dimissioni già nella giornata di oggi, venerdi 25 maggio, ma renderle ufficiali a partire dal 10 giugno prossimo, dopo cioè la visita del Presidente Donald Trump quando si aprirà ufficialmente la corsa al successore. E a quanto pare Theresa May annuncerà domani le sue dimissioni, scrive il Times, riferendo che già nella serata di ieri la premier ha respinto il tentativo di costringerla ad abbandonare il suo incarico da parte dei settori del governo e del Partito conservatore contrari al nuovo piano per la Brexit.

La Leadsom, in una lettera alla Premier dai toni piuttosto duri, ha fatto sapere di non poter sostenere la legge sulla Brexit illustrata dalla Premier. L'esito del voto non ha solo aumentato la probabilità di una Brexit senza accordo, ma ha anche provocato una seconda mozione di sfiducia al governo, che May ha vinto con uno stretto margine.

"La premier britannica ha rivendicato quindi la politica di un Partito Conservatore patriottico, che nella sua visione deve continuare a mirare a 'unire la nazione' e a ridurre anche le ingiustizie sociali, predicando sicurezza, libertà e opportunità". "Un discorso di grande dignità da Theresa May", twitta fra i primi Boris Johnson, dimessosi a suo tempo da ministro degli Esteri in polemica con la sua linea considerata troppo moderata sulla Brexit e ora indicato da molti in pole position per la successione.

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Le pressioni interne hanno avuto la meglio.

"Oggi come nel 2016 rimango fermamente convinta che in democrazia se dai alle persone il diritto di scegliere, hai il dovere di implementare ciò che hanno deciso - ha continuato May -. Non è nell'interesse nazionale", ha detto alla Bbc Steve Baker, esponente di punta dell'European Researcg Group, il gruppo che raccoglie circa un'ottantina di deputati conservatori euroscettici, i cosiddetti Brexiteers.

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