Pubblicato: Mer, Mag 22, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Huawei - Usa, concessi 3 mesi di licenza. Potrà distribuire aggiornamenti


"La Licenza Temporanea Generale concede agli operatori il tempo di prendere altri accordi e al Dipartimento per determinare le misure a lungo termine che verranno applicate ai provider TLC statunitensi e stranieri che attualmente si affidano alle apparecchiature Huawei per servizi critici", ha commentato il segretario al Commercio Wilbur Ross. E poco importa che la mossa del colosso di Mountain View sia una diretta conseguenza dell'inclusione di Huawei nella lista governativa di aziende a cui è vietato acquistare componenti da società statunitensi (per ragioni di sicurezza e a meno di non ricevere un via libera da parte di Washington). Secondo anticipazioni di stampa, oltre a Google altre aziende stanno rivedendo i loro contratti con Huawei per rispettare le decisioni del governo statunitense. L'avvertimento e' giunto ieri dalla Information Technology and Innovation Foundation (Itif), un think tank con sede a Washington. Fino a oggi non è mai emersa alcuna prova che Huawei abbia tenuto comportamenti ostili di questo tipo; mentre la stessa azienda cinese ha più e più volte negato di aver mai ricevuto richieste simili da Pechino e di avere intenzione di ottemperarle se mai dovessero giungere.

Per il fondatore e amministratore delegato di Huawei Technologies Co. Il settore quantifica in 3 miliardi di dollari all'anno il costo dei nuovi dazi alla Cina. Ma piu' che alla Serie 20, tutti gli sguardi saranno rivolti alle espressioni del management cinese, e di quello internazionale che nel volgere di poche ore si e' trovato ad avere a che fare con un pesante colpo di immagine ancor prima che industriale. E infatti una licenza di tre mesi è arrivata subito, un periodo di 90 giorni che scade il 19 agosto che permetterà a Huawei di "fornire gli adeguati aggiornamenti e chiudere i bug di sicurezza" per i prodotti in commercio.

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In ogni caso i provvedimenti del governo Usa non influiranno sul rollout delle reti 5G Huawei: "Gli Usa sottostimano le nostre capacità" ha aggiunto i fornitore, che ha concluso con "Supportare Huawei non vuole necessariamente dire che bisogna comprare Huawei". Lo ha dichiarato il patron di Huawei, Ren Zhengfei, in un'intervista ai media cinesi.

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