Pubblicato: Mer, Mag 22, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Francia: caso Lambert, cominciata procedura per interrompere alimentazione e idratazione

Francia: caso Lambert, cominciata procedura per interrompere alimentazione e idratazione

Nonostante i nuovi ricorsi giudiziari presentati dai genitori, i medici hanno dunque applicato, da questa mattina, la decisione del Consiglio di Stato di interrompere le cure a Vincent Lambert. Per mons. Aupetit ci troviamo di fronte "ad una scelta di civiltà molto chiara" della nostra società: considerare gli esseri umani come "robot funzionali" che possono essere eliminati "quando non servono più", oppure ritenere "che l'umanità si basi, non sull'utilità di una vita, ma sulla qualità delle relazioni fra le persone, che rivela l'amore". I trattamenti che tenevano in vita Lambert erano stati interrotti solo stamattina.

La decisione è stata assunta dopo un ennesimo ricorso dei genitori, contrari alla sospensione dei trattamenti.

Gli avvocati dei genitori hanno annunciato altri tre ricorsi per tentare di fermare l'interruzione dei trattamenti ed hanno avanzato anche una richiesta di provvedimenti disciplinari nei confronti del dottor Sanchez, il capo dell'unità per pazienti cerebrolesi dell'ospedale di Reims, che ha deciso di staccare la spina all'uomo.

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La moglie è contraria al parere dei genitori di Lambert, ex infermiere in una clinica psichiatrica: la loro battaglia legale ha raggiunto la Corte Europea dei Diritti umani. Il presidente aveva aggiunto di non volersi "immischiare nella decisione medica e di diritto".

Sono iniziate le procedure per mettere fine alla vita di Vincent Lambert, tetraplegico di 42 anni in stato vegetativo da dieci anni. L'interruzione delle cure prevede, l'arresto delle macchine per idratare e nutrire il paziente e una sedazione "controllata, profonda e continua". Una vicenda quindi non dissimile da quella di Eluana Englaro. Il trauma gli ha provocato una lesione cerebrale che lo ha reso tetraplegico e assolutamente dipendente. Nel 2011, i medici avevano escluso qualsiasi possibilità di miglioramento e nel 2014 la sua condizione era stata classificata come vegetativa. Ieri, davanti all'ospedale, circa 200 persone hanno manifestato insieme ai genitori chiedendo che resti in vita. La stessa famiglia è lacerata. Di diverso avviso sono invece la moglie, il nipote e i sei fratelli dell'uomo, oggi 42enne.

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