Pubblicato: Mar, Aprile 23, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Corruzione nell'eolico, indagato il sottosegretario leghista ai Trasporti Siri

Corruzione nell'eolico, indagato il sottosegretario leghista ai Trasporti Siri

Un rete in cui sono rimasti impigliati il sottosegretario alle Infrastrutture, Armando Siri, 47 anni , genovese, e Paolo Arata, 69 anni , socio occulto di Nicastri. I tre sono indagati per corruzione, in due inchieste condotte dalla Dia e coordinate dalle procure di Roma e Palermo. Per non mettere in panchina un loro sottosegretario indagato per corruzione.

Intercettato, Arata parla di una mazzetta in cambio di un emendamento al ddl Bilancio che avrebbe agevolato il "re dell'eolico", Nicastri. Intanto Siri si dichiara estraneo ai fatti ma secondo l'accusa, Siri avrebbe ricevuto denaro per modificare una norma che potesse favorire l'erogazione di contributi per le imprese che operano nelle energie rinnovabili.

Intendeva influire sulle scelte del ministero dello Sviluppo economico e del ministero dell'Ambiente, per far approvare "emendamenti" richiesti dal professor Paolo Franco Arata, "testa di legno" di società nel settore rinnovabili riconducibili a un imprenditore in odor di mafia. I magistrati di Palermo hanno inviato gli atti, per competenza, come apprende l'Adnkronos, ai colleghi di Roma.

"La morale di Di Maio applica due pesi e due misure costantemente, una visione surreale del diritto, una visione ad personam, che per alcuni inverte l'onere della prova, mentre per la Raggi non chiede le dimissioni nonostante le numerose indagini che si sono abbattute sul Comune di Roma". Io sono garantista per l'amico Siri esattamente come lo sono per chiunque altro, da quando sono nato e da quando ho cognizione di causa. "Non so proprio di cosa si tratti". Io lavoro. Certo, se mi chiamano dalle categorie... Poi conclude: "Chiederò di essere sentito, devo leggere queste carte e chiamare un avvocato. Dovrò attrezzarmi e vedere cosa succede.". Ma che ne so io che c'è uno dietro che è un mafioso? - ha detto Siri - Non sono mai stato a Palermo, mai stato a Trapani.

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"C'è un sottosegretario che ha appreso di essere indagato dai giornali". Queste parole non bastano ai Cinque stelle: Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture, infatti, dispone, infatti, il ritiro delle deleghe a Siri "in attesa di chiarezza". Nell'ambito del filone palermitano gli indagati sono Arata, 69 anni; il figlio Francesco Paolo, 39 anni; Giacomo Causarano, 70 anni; Francesco Isca, 59 anni; Angelo Giuseppe Mistretta, 62 anni; Manlio Nicastri, 32 anni; Vito Nicastri, 55 anni; Alberto Tinnirello, 61 anni.

"Per incontrarmi in assessorato bisogna prendere appuntamento e registrarsi". Negli anni scorsi, anche Arata era stato convocato da Salvini, con altri professori per la stesura del programma di governo della Lega. Ovviamente bisogna avere argomenti concreti su cui discutere.

Nell'inchiesta romana è coinvolto anche Arata, che risponde di concorso in corruzione. Ne aveva parlato anche coi suoi avvocati. Non ho mai avuto alcun favore da questo signore, non ho mai garantito alcuna utilità, non sono mai stato a pranzo, mai frequentato, neanche per un caffè. Sono in corso perquisizioni negli uffici regionali. Ci vuole una freddezza assoluta per evitare che i rapporti umani vengano spazzati via in pochi istanti. Secondo fonti M5S, ci sarebbe già stato un contatto tra i pm e Crippa. "Noi non possiamo che investire sulla trasparenza e sull'applicazione di procedure di legalità come abbiamo sempre fatto, nell'interesse di tutti".

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