Pubblicato: Mar, Aprile 16, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Reddito cittadinanza, carta pronta al 25 aprile per 480 mila cittadini

Reddito cittadinanza, carta pronta al 25 aprile per 480 mila cittadini

Il commissario e presidente designato dell'Inps Pasquale Tridico, ex consigliere economico del leader M5S, vicepremier, ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, fa un primo bilancio del reddito di cittadinanza. Il sussidio economico proveniente dalla misura sarà versato ai beneficiari su delle speciali card simili alle comuni carte di credito.

Secondo Tridico, alla data del 12 aprile l'Inps ha ricevuto 800mila domande per il reddito di cittadinanza ed è riuscita ad elaborarne e valutarne circa 640mila. Molto importanti i dati relativi al reddito di cittadinanza, del quale Tridico da molti è considerato uno dei padri.

Per chi rientra nel fortunato 75% delle richieste inviate, i primi soldi dovrebbero arrivare tra Pasqua e il 25 aprile.

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In pratica, tutto è pronto per i cittadini che attendono la consegna delle card, con Poste Italiane, ente designato per la consegna di questo strumento con cui si riceveranno i soldi del reddito di cittadinanza, che tra qualche giorno inizierà a consegnarle. Saranno dunque circa 480 mila le card caricate con il reddito di cittadinanza. Sull'importo medio dell'assegno spiega: "Finora 520 euro per famiglia, con un massimo di 1.380 euro mensili". Nel suo intervento Tridico ha anche smentito i rumors circa l'erogazione temporanea del sussidio: "Il Rdc non viene riconosciuto in modalità provvisoria".

Per conoscere la risposta però non bisognerà collegarsi su nessun sito Internet: è l'Inps stesso, infatti, a comunicare l'esito della domanda del reddito di cittadinanza agli interessati, inviando loro un SMS o una e-mail utilizzando gli indirizzi indicati al momento della richiesta. "Altrimenti è a campione sulle autocertificazioni!". È a questa, quindi, che bisogna fare riferimento in caso di ritardo nel pagamento del reddito di cittadinanza. Ma le cose non sembrano filare lisce e tranquille. i nodi da sciogliere restano diversi, a partire dall'assunzione dei navigator e dalla organizzazione delle risorse nei centri per l'impiego. In tal senso le parole di Pasquale Tridico sono state tutt'altro che rassicuranti: "Il reddito di cittadinanza andrà valutato per quante persone sottrarrà alla povertà e non solo per quante ne collocherà al lavoro".

L'obiettivo che il governo si era prefissato era quello di raggiungere 1,2 milioni di famiglie. "Le domande dal settore pubblico sono intorno a 40.000, la metà dalla scuola".

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