Pubblicato: Lun, Aprile 15, 2019
Sportivo | Di Concetto Furlan

Nainggolan: "Preferirei sempre battere la Juve, perché io sono anti-juventino"

Nainggolan:

Invidia? Non secondo il trequartista di Spalletti, che ha infine indicato la Roma come squadra che raggiungerà la Champions League al quarto posto, con l'Inter che chiuderà al terzo.

"Queste non sono cose che dovete chiedere a me".

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Il centrocampista dell'Inter ha poi punzecchiato il classe 1999: "Per me non è un problema perché ognuno ha la sua carriera". Se avessi svolto una preparazione fisica completa, magari non avrei avuto un acciacco dietro l'altro. Poi, però, ho saputo le cose che diceva di me e quelle mi sono piaciute meno.

"Se ho suggerito a Barella di venire all'Inter?". E' successo tre volte. C'è da cambiare qualcosa e ragionare sugli errori commessi anche da parte mia. "Non necessariamente il mio stile di vita fuori dal campo Magari occorre studiare qualche allenamento particolare, lavorare di più in palestra". Ero infortunato purtroppo... A Roma ho vissuto anni indimenticabili e ho tanti ricordi belli: la scorsa stagione abbiamo raggiunto obiettivi importanti, ma le avventure finiscono e se ne aprono di nuove. Se preferirei, dovendo scegliere, battere la Roma o la Juve? Un'intervista con Nainggolan è un'esperienza. tutta da gustare perché il Ninja non ha peli sulla ligua, timori a confessare la sua "anti-juventinità" o incertezze nel riservare stilettate a Monchi. Ci sono tanti giocatori che quando sentono che la Juve li vuole, dicono subito di sì perché sanno che lì si vince. Non ho mai avuto la smania di andarci: "preferisco conquistare un trofeo da protagonista piuttosto che alcuni scudetti giocando solo 10 partite". "Ero così anche da ragazzo". Il caso Icardi? In una squadra tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile. Mauro è forte, noi però abbiamo anche un altro grande attaccante che ha fatto benissimo quando ha giocato ed è destinato a un futuro da top. "Gli ho detto quello che pensavo, ovvero che se aveva dei problemi da risolvere con qualcuno, il gruppo non poteva pagare per la sua assenza". Se n'è parlato troppo però, ora basta. Come giocatore, anche se ha 33 anni, lo vedo bene, perché ha un valore indiscutibile, dà tutto per i compagni e segna tanto. Spalletti ha gestito la situazione nel modo migliore. "E' forte e mi assomiglia pure". Io ho giocato 10 anni ad alto livello, 9 bene e questo così così. Io penso alla mia carriera e stop. "E' facile fare una stagione buona, ma vedremo tra 10 anni".

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