Pubblicato: Dom, Aprile 14, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Assange, dopo l'arresto gli USA chiedono l'estradizione per il fondatore di WikiLeaks

Assange, dopo l'arresto gli USA chiedono l'estradizione per il fondatore di WikiLeaks

Nell'ultimo anno, da quando il nuovo presidente ecuadoriano Lenin Moreno si è insediato alla guida del Paese dopo aver promesso che avrebbe accettato la sua estradizione, l'editore di Wikileaks si era reso conto che le sue ore nell'ambasciata di Kensington Bridge erano contate.

La polizia ha precisato di aver agito in conformità con un mandato emesso dalla magistratura britannica e di essere entrata nella sede diplomatica con l'autorizzazione dell'ambasciatore, dopo che il governo di Quito ha deciso di revocare l'asilo concesso ad Assange.

Il Dipartimento di Stato Usa ha inviato tramite i suoi legali una lettera di diffida all'avvocato di Assange, appellandosi all'illegalità insita nel semplice possesso di quei documenti da parte dei gestori di Wikileaks, e negando al contempo ogni tentativo di negoziazione per bloccare la pubblicazione. Gli inquirenti hanno pure confermato che l'arresto è stato eseguito sulla base del trattato di estradizione, tra Stati Uniti e Gran Bretagna. Nel febbraio del 2011 Londra approva la richiesta di estradizione inoltrata dalla Svezia e invita Assange a presentarsi davanti a un tribunale per il 29 giugno 2012. L'Ecuador, allora guidato dal presidente Rafael Correa, gli concede protezione perché ritiene fondate le preoccupazioni del fondatore di Wikileaks che l'estradizione in Svezia lo esponga al rischio di estradizione negli Stati Uniti. Chiede, invece, asilo all'Ecuador, che lo accoglie nella sua ambasciata a Londra. Riaprira' il caso se Assange rientrera' nel Paese entro agosto 2020, altrimenti scattera' la prescrizione.

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L'arresto a Londra del fondatore di Wikileaks è un duro colpo alla democrazia. Londra respinge la richiesta. Secondo l'intelligence americana, l'organizzazione guidata da Julian Assange ha collaborato con il Cremlino per condizionare le elezioni Usa. Due mesi prima era filtrata la notizia che il deputato repubblicano Dana Rohrabacher avrebbe proposto a Donald Trump di offrire l'immunita' ad Assange in cambio della sua disponibilita' a escludere che sia stata la Russia a fornire a Wikileaks le mail hackerate ai democratici durante la campagna per le presidenziali. Assange, finora, non è mai stato incriminato negli Stati Uniti. Un portavoce della piattaforma ha scritto su Twitter che la polizia londinese è entrata nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove l'attivista australiano vive come rifugiato politico dal 2012, e lo ha portato via.

Il comunicato difende il tentativo di "adottare un protocollo di convivenza per evitare che atti di cattiva condotta si ripetano in futuro" e ricorda che l'Assemblea nazionale dell'Ecuador, il parlamento unicamerale, con la decisione del 28 marzo scorso, ha chiesto al ministero degli Esteri di cercare di chiarire la partecipazione di Assange alla pubblicazione di informazioni private sul presidente della Repubblica; il ministero, pertanto, il 2 aprile, ha presentato una denuncia al relatore speciale sul diritto alla privacy delle Nazioni Unite.

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