Pubblicato: Ven, Aprile 12, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Wikileaks, Julian Assange arrestato dalla polizia britannica

Wikileaks, Julian Assange arrestato dalla polizia britannica

Intanto Lenin Moreno, presidente dell'Ecuador, ha spiegato la decisione di revocare l'asilo rivelando che Assange sarebbe accusato di "violazione della convenzione internazionale", ma ha anche assicurato che il fondatore di WikiLeaks non sarà estradato in un Paese che applica la pena di morte.

Nonostante la Svezia abbia ritirato le accuse, il Regno Unito ha ostinatamente mantenuto il mandato d'arresto, con la motivazione che Assange non si era presentato in tribunale. "Voglio ringraziare l'ambasciata dell'Ecuador per la sua cooperazione e la polizia per la sua professionalità: nessuno è al di sopra della legge", ha concluso Javid.

Il neo presidente ecuadoriano Moreno non ha mai dimostrato grande affinità con Assange, dicendosi da subito convinto di voler rivedere il suo asilo politico, concesso dal suo predecessore Correa.

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Nel comunicato della polizia si specifica che ad Assange è stato notificato "un ulteriore mandato d'arresto a nome della autorità Usa alle 10.53 dopo il suo arrivo alla sede centrale della polizia di Londra". Il ministro degli Esteri, Jose Valencia, non aveva commentato apertamente la soffiata ma aveva fatto sapere che il suo governo stava riesaminando l'asilo che gli era stato concesso. "Il governo italiano ha il dovere di mettere in campo ogni iniziativa possibile a sostegno di Assange, altrimenti non ci sarà alcuna differenza con gli scendiletto degli Usa che ci hanno governato negli ultimi trent'anni".

Assange vive dal 2012 nell'ambasciata ecuadoriana a Londra, dove si è rifugiato per sfuggire alla giustizia svedese per un presunto caso di violenze sessuali, ma soprattutto temendo di poter essere consegnato alla giustizia Usa, a causa della pubblicazione di documenti riservati della Casa Bianca. Il 28 novembre 2010, dopo averlo annunciato diverso tempo prima, WikiLeaks - di cui Assange è fondatore - rende di pubblico dominio oltre 251.000 documenti diplomatici statunitensi, molti dei quali etichettati come "confidenziali" o "segreti". L'australiano è stato poi arrestato in Gran Bretagna, e rilasciato su cauzione. Assange non si presenterà. Il 19 maggio 2017 la Svezia archivia le accuse.

Mentre per il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, "l'arresto di Assange, dopo 7 anni di ingiusta privazione di libertà, è una inquietante manifestazione di insofferenza verso chi promuove trasparenza e libertà come WikiLeaks". E ha affermato l'intenzione di battersi contro l'estradizione proprio davanti allo spettro di un moltiplicarsi delle incriminazione portate dagli Stati Uniti. Il presidente ha iniziato a sostenere che Assange aveva violato le regole dell'asilo e ha limitato il suo accesso a Internet e ai visitatori.

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