Pubblicato: Mar, Aprile 09, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Europee: "Stufo del dibattito fascisti-comunisti", così Salvini liquida Di Maio

Europee:

"E da che pulpito viene la predica" di Salvini sui ministri, è "un po' nervoso.". E a dispetto delle voci tranquillizzanti di palazzo, che parlano di ammuina elettorale e assicurano sulla tenuta dell'esecutivo, c'è più di un indizio che il governo Conte stia vivendo le sue ultime settimane di vita. Dal presidente della Repubblica arriva un invito alla prudenza nelle scelte: "In una fase di rallentamento con rischi particolari per il nostro sistema, le istituzioni dovrebbero assicurare fiducia e stabilità per investimenti e crescita sostenibile", afferma Sergio Mattarella.

Il vero problema del governo del Cambiamento è che è a corto di promesse. C'è, certo, la convinzione del premier Giuseppe Conte che nel secondo semestre il Pil migliorerà (anche per effetto, dicono fonti M5s, della spinta del reddito di cittadinanza ai consumi). Meglio parlare della riforma della legittima difesa, che non cambia nulla ma non costa niente. Se ne parlerà dopo le europee, quando gli equilibri nella maggioranza potrebbero essere diversi (portare a "rimpasti" o una crisi di governo).

Martedì però bisogna decidere che cifre "esibire" in campagna elettorale. E rischiano di scontrarsi due linee: quella più prudente di chi vorrebbe seguire la linea di Tria e fissare il Pil programmatico allo 0,2%; e quella più "politica" di chi nel M5s e in una parte della Lega vuole alzare l'asticella fino allo 0,5%.

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E ancora: "Non ci sono al tavolo nostalgici, estremisti, reduci. Semmai è la Lega che è stata meno leale al contratto.". Ora che però le previsioni di crescita sono ben sotto l'1%, ed è probabile che occorra ricorrere ad un aumento selettivo dell'Iva se non ad una manovra correttiva in autunno, per i grillini è difficile continuare a "regalare" pensionamenti anticipati.

E attacca sul tema dei cantieri, gestito in prima battuta da Toninelli. Il leader pentastellato a Ivrea si mostra sereno e conciliante sul lavoro portato avanti dal governo, "sui fatti". Il M5S richiama la mini-flat tax, quella partita il primo gennaio 2019 per le Partite Iva fino a 65mila euro, per rilanciare il concetto che "non deve arricchire i ricchi ma aiutare il ceto medio e le piccole imprese".

LA REPLICA - "Le due forze politiche che compongono questo governo hanno profonde diversità ma allo stesso tempo hanno obiettivi comuni che si basano sul contratto di governo" ha detto poi Di Maio, rispondendo a chi gli chiedeva dei recenti litigi con l'altro vicepremier.

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