Pubblicato: Lun, Aprile 08, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

La Libia ripiomba nel caos. L'ONU: "Fermatevi"

La Libia ripiomba nel caos. L'ONU:

"Ribadiamo il nostro pieno e coeso sostegno al Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e al Rappresentante Speciale del Segretario Generale Ghassan Salamé, mentre l'ONU cerca di aiutare i libici a superare lo stallo politico in Libia e aiutare i libici a tracciare un percorso verso elezioni credibili e pacifiche quanto prima possibile, come concordato dalle parti libiche a Parigi nel maggio 2018 e a Palermo nel novembre 2018".

Un membro dell'Esercito Nazionale Libico (LNA), comandato da Khalifa Haftar, è visto mentre esce da Bengasi per rinforzare le truppe che avanzano verso Tripoli, a Bengasi, in Libia, il 7 aprile 2019.

Intanto è stata diramata la notizia dai media libici che un centinaio di combattenti delle forze guidate dal generale Khalifa Haftar sono stati arrestati nella giornata di sabato 6 aprile durante gli scontri alle porte di Tripoli nel distretto di Sawani e nei pressi dell'aeroporto internazionale della capitale.

Di Libia, come ha riferito il ministro degli Affari italiani Esteri Enzo Moavero Milanesi, si è occupato anche il G7 svoltosi in Bretagna dove Francia e Italia si sono trovate "assolutamente d'accordo nel fare un appello" per "una soluzione che non preveda interventi militari", ha riferito il capo della Farnesina. L'aviazione militare di Tripoli ha colpito questa mattina nella regione di Wadi Rabea e nell'area dell'ex aeroporto a sud di Tripoli. "In effetti c'è una corsa agli acquisti delle cose che più servono, ma non è eccessiva", ha sostenuto la fonte che preferisce restare anonima. "Le operazioni militari, dal loro inizio, hanno fatto 14 martiri", ha detto il portavoce usando il consueto termine islamico che indica i caduti in battaglia.

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La Libia oggi è divisa tra la zona controllata dal governo riconosciuto dalla comunità internazionale - quella più popolosa, attorno a Tripoli appunto - e la maggior parte del paese controllata da Haftar.

Una fonte di sicurezza ha anche dichiarato ad AFP che le forze di Haftar sono state respinte venerdì da un importante posto di blocco a ovest della città, a Zawiya.

Il ruolo italiano è rilevante anche perché un portavoce del dipartimento di Stato Usa ha sottolineato che "promuovere la stabilità" Libia, "è una priorità del dialogo strategico Usa-Italia". Nel comunicato si legge che "un contingente dell'esercito ha abbandonato il Paese in risposta alle condizioni di sicurezza".

"È giunto il momento", ha detto il generale, ordinando alle truppe a lui fedeli "di avanzare" su Tripoli in un messaggio audio, promettendo di risparmiare civili, "istituzioni statali" e cittadini stranieri.

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