Pubblicato: Sab, Marzo 23, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Tav "problema italiano", Macron percula Conte

Tav

Il messaggio che sia il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker sia del Consiglio europeo Donald Tusk hanno voluto far passare, spalleggiati soprattutto da Macron e in parte da Merkel, è che nonostante le fisiologiche differenze di vedute serve "unità" da parte dei 27 anche sulla Cina, sulla falsariga di quanto avvenuto per la Russia e gli Usa. Lo riferiscono fonti dell'Eliseo. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron alla conferenza stampa al termine del summit.

"La Cina è un rivale sistemico", ma anche "un partner economico" dell'Unione europea. "Il tempo della ingenuità è finito, ancora non c'è un completo allineamento dei nostri interessi, ma c'è una condivisione strategica". Sulla Parigi-Lion Conte annuncia soddisfatto di aver condiviso un metodo con l'inquilino dell'Eliseo: "Affideremo ai nostri ministri competenti, Danilo Toninelli e la ministra Elisabeth Borne, il compito di analizzare e condividere i risultati dell'analisi costi-benefici e su quella base aprire una discussione. Ma credo - ha osservato - che ogni volta che si importano dei temi di divisione nazionale o interna di un paese nel Consiglio europeo, si perde del tempo; e io - ha concluso Macron - non ho tempo da perdere". Siamo in una comune casa europea, facciamo le cose in modo trasparente e quindi ne ho parlato con Merkel e poi anche con Macron, abbiamo condiviso anche questo.

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Non solo Tav. Con Macron, prosegue Conte, "abbiamo parlato anche dei latitanti che sono in Francia. Siamo rimasti che ci aggiorneremo".

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