Pubblicato: Mer, Marzo 20, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Nave Ong a Lampedusa: divieto di sbarco

Nave Ong a Lampedusa: divieto di sbarco

"La Guardia di Finanza sta procedendo al sequestro della nave Mare Jonio, e per questo motivo la sta scortando nel porto di Lampedusa". Nelle prossime ore, riferiscono fonti del Viminale, potrebbero scattare gli interrogatori dell'equipaggio. E aggiunge: "Stanno commettendo un reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina perché hanno raccolto questi migranti in acque libiche ". I migranti sono stati soccorsi da una nave battente bandiera italiana?

"Il fatto che siamo stati cancellati dal cruscotto del ministero dell'Interno ha due chiavi di lettura: dimostrare agli italiani che non ci sono più sbarchi e toglierci i fondi che ricevevamo in quanto eravamo tra i comuni italiani interessati dagli sbarchi". Ieri Mediterranea aveva chiesto alle autorità italiane un "porto sicuro", prima di fare rotta verso Lampedusa. "Ha disobbedito alle indicazioni della guardia costiera libica". Il ministro dell'Interno insiste nel dire no. "È chiaro - ribadisce che - che meno gente parte e meno gente muore quindi chi favoreggia l'immigrazione clandestina ha sulla coscienza il rischio di ritrasformare il Mediterraneo in un cimitero a cielo aperto e io non voglio che queste persone siano messe in condizione di partire e di morire". "Sequestrata la nave dei centri sociali". In secondo luogo, da quello che sembra, ancora una volta si tratta di una nave che non ha rispettato le regole: non sono state rispettate, infatti, le direttive delle autorità libiche. Il premier Giuseppe Conte, riferendo alla Camera in vista del Consiglio europeo, ha aggiunto che "di fronte alla singola emergenza siamo tutti in difficoltà: dobbiamo tutti impegnarci a non strumentalizzare il singolo caso perché di fronte all'emergenza siamo tutti coinvolti".

"Il governo è già al lavoro in queste ore". Sono i migranti a bordo della Mare Jonio a cui il Viminale nega il permesso di sbarcare a Lampedusa.

Della questione si occupa anche l'altro vicepremier Luigi Di Maio. Una pattuglia portatasi nell'area dove era stato segnalato il gommone "ha scoperto che una ong non aveva preso contatto" con la Guardia costiera libica, ha detto il portavoce. "Se c'è bisogno del nostro intervento - continua Martello - noi interveniamo".

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Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, torna ad attaccare l'equipaggio della nave Mare Jonio dopo il salvataggio in mare di 50 migranti: "Se un cittadino forza un posto di blocco stradale di Polizia o Carabinieri, viene arrestato. Conto - sottolinea - che questo accada".

Per il giurista Fulvio Vassallo Paleologo della clinica dei diritti di Palermo, esperto di diritto del mare, "la direttiva tradisce puntualmente tutte le convenzioni internazionali, citate solo per le parti che si ritengono utili alla linea di chiusura dei porti adottata dal governo italiano, ma che non menziona neppure il divieto di respingimento affermato dall'articolo 33 della Convenzione di Ginevra, norma destinata a salvaguardare il diritto alla vita e alla integrità fisica delle persone".

Nel frattempo viene intervistato via Skype Luca Casarini, il responsabile dell'operazione, che ha la "sfiga" di essere un pezzo da novanta dei collettivi degli scorsi decenni.

"Risolveremo anche questo". Così ha risposto il premier Giuseppe Conte mentre entrava in Senato. Stiamo verificando le condizioni delle persone a bordo, perché i salvataggi e le vite umane sono la nostra priorità.

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