Pubblicato: Mar, Marzo 19, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Isis: "Abbiamo ucciso un crociato italiano"

Isis:

Orsetti combatteva a fianco dell'alleanza araba e curda Siryan democratic Force. Orsetti sarebbe stato ucciso in un'imboscata. Il cittadino italiano sarebbe stato ucciso durante l'assedio di Baghuz, ultimo villaggio occupato dallo Stato islamico in Siria. Fino all'agosto del 2017 era dipendente di un ristorante-enoteca a Settignano, sulle colline di Firenze. "Cos'è successo? - ha domandato mamma Annalisa ai giornalisti che l'hanno contattata telefonicamente - è da ieri che Lorenzo non risponde al telefono". Il suo nome di battaglia era "Heval Tekosher", il 'lottatore'. Orsetti aveva combattuto con le milizie curdo-siriane Ypg (nome di battaglia 'Tekoer' ad Afrin), nel nord della Siria. La notizia della morte è stata confermata anche da fonti di sicurezza italiane. Un fermo immagine di Orsetti a terra con busto e viso a terra, con accanto le punte di due scarponi militari indossati dai miliziani dell'Isis. "Desiderava dare una svolta alla sua vita e già tre-quattro anni fa si interessava dei curdi e della loro condizione". "Siamo orgogliosi di lui, della scelta che ha fatto - ha commentato il padre del giovane - ma ora siamo distrutti dal dolore". "E' un anno e mezzo che è partito, voleva aiutare un popolo oppresso ma io non dormo più". Così il padre Alessandro. Un po' perché non c'è nient'altro da fare, un po' perché è la cosa giusta da fare. "Non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo giusto, difendendo i più deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, eguaglianza e libertà". Non avrei potuto chiedere di meglio. La famiglia di Lorenzo ha appreso del decesso del figlio dal telegiornale. A lui riconducono i documenti pubblicati dall'Isis. Si trovava sulla zona di guerra a fianco del popolo curdo.

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L'Isis ha annunciato di averlo ucciso nei combattimenti a Baghuz, l'ultima roccaforte degli estremisti nella parte orientale della Siria, pubblicando su Telegram la tessera sanitaria e la carta di credito del ragazzo. Questa mattina ha scoperto la terribile notizia guardando il Tg della Toscana (Orsetti era originario di Firenze). "Ha sempre voluto aiutare gli altri". Di recente era stato intervistato da alcuni media italiani poiché combattente volontario italiano. Aveva lasciato tutto per arruolarsi nell'Ypg, le unità di protezione popolare del Kurdistan siriano. Mi sono avvicinato alla causa curda- ricorda Orsetti- perché mi convincevano gli ideali che la ispirano, vogliono costruire una societa' piu' giusta piu' equa. L'emancipazione della donna, la cooperazione sociale, l'ecologia sociale e, naturalmente, la democrazia.

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