Pubblicato: Sab, Marzo 16, 2019
Cultura | Di Socrate Ginnetti

Spotify contro Apple: App Store limita i concorrenti

Spotify contro Apple: App Store limita i concorrenti

Spotify ha tentato di risolvere i problemi dialogando direttamente con Apple, non ottenendo risposte soddisfacenti. "Negli ultimi anni Apple ha introdotto regole per limitare la scelta e soffocare l'innovazione a danno dell'esperienza dei clienti", ha detto l'amministratore delegato e fondatore di Spotify, Daniel Ek, che si è scagliato contro Apple perché "agisce essenzialmente sia come giocatore che come arbitro per svantaggiare deliberatamente gli altri sviluppatori di app".

La piattaforma musicale Spotify ha presentato alla Commissione europea una denuncia contro Apple accusando il colosso di Cupertino di ostacolare intenzionalmente i servizi concorrenti per difendere la propria offerta e, in particolare, Apple Music.

Apple chiede a Spotify e agli altri servizi simili il versamento nelle sue casse di un obolo pari al 30% degli acquisti effettuati attraverso la piattaforma Apple, tra questi - ad esempio - il passaggio da parte degli utenti dal piano free a quello a pagamento (Premium).

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"Le app devono competere sul merito, non su chi possiede l'app store", ha affermato Horacio Gutierrez, consulente legale di Spotify.

Dopo diversi giorni dall'accusa di concorrenza sleale, si riaccende la querelle tra Spotify ed Apple. Ek spiega che, per esempio, Apple limita le comunicazioni con i clienti e la possibilità di usare servizi come Siri, HomePod, interagire con Apple Watch. "In alcuni casi, non è nemmeno permesso inviare email ai nostri clienti che usano Apple". Spotify, infatti, denuncia anche un altro tipo di pratica scorretta messa in campo da Apple. Non è chiaro ad oggi quanto distante possa andare la mossa di Spotify, tuttavia la Commissione Europea si è mostrata spesso molto pesante per le decisioni legate all'antitrust, e lo sa bene Google che ha ricevuto una multa di 2,4 miliardi di euro nel 2017, e di 4,3 miliardi nel 2018.

"Non stiamo cercando un trattamento speciale" nota Ek. "Vogliamo semplicemente lo stesso trattamento di numerose altre app sull'App Store, come Uber o Deliveroo, che non sono soggette alla tassa Apple e quindi non hanno le stesse restrizioni". Vogliamo le stesse regole eque per le aziende giovani e meno giovani, grandi e piccole. "Si tratta di sostenere e coltivare l'ecosistema sano che ha reso le nostre due società un successo".

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