Pubblicato: Gio, Marzo 14, 2019
Sportivo | Di Concetto Furlan

Serie A Inter, Wanda Nara: "Continuerò a dire quello che penso"


In occasione della cerimonia per il ritorno del Premio Socrate 2019, Wanda Nara, moglie ed agente di Mauro Icardi, centravanti dell'Inter, si è così espressa in presenza dei giornalisti accorsi per l'occasione: "Dirò sempre quello che penso". Senza tornare nei discorsi sul sessismo nel calcio, comunque presente (basti pensare alle vergognose dichiarazioni di Collovati, e non solo, nelle settimane scorse), e precisando che proprio in base a questi diritti Cesare Lanza può sostenere ciò che vuole, fa storcere il naso considerare Wanda Nara vittima di censura sessista.

"Per molti, forse, si tratta di una sorpresa". Perché? Forse perché è una donna? Altri agenti abitualmente si esprimono pubblicamente con esternazioni anche più clamorose, ma non entrano nel mirino degli scatenati critici che se la prendono con Wanda Nara.

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Wanda, una volta ottenuto il riconoscimento, ha voluto spendere parole al miele nei confronti del marito nonchè assistito Icardi. E per le mie figlie mi auguro un uomo come mio marito che così giovane mi lascia dire, parlare, e a volte dire cose anche su cui non è d'accordo.

CALPESTATI I DIRITTI DI WANDA?- Insomma, sembra che per Cesare Lanza a Wanda Nara siano stati negati i sacrosanti diritti di libertà e di opinione in quanto donna inserita in un mondo tendenzialmente maschile come quello delle procure calcistiche. "Mi ascolta, le donne vanno sempre ascoltate". Un premio che nel corso degli anni è stato attribuito a personaggi di indiscutibile merito: quest'anno toccherà a Lino Banfi, Laura Cioli, Marcello Foa, Gaetano Miccichè, Sandra Milo, Franco Romeo e Salvatore Rossi mentre un premio, alla memoria, andrà alla poetessa Alda Merini.

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