Pubblicato: Gio, Marzo 14, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Brexit: Camera Comuni dice no al no deal - Ultima Ora


La premier Theresa May si è detta "profondamente dispiaciuta" per l'esito del voto e ha spiegato che domani si terrà un nuovo dibattito e un voto con cui il Parlamento deciderà se la Brexit avverrà il 29 marzo senza accordo. Il parere negativo dell'avvocato generale dello Stato Geoffrey Cox sulle implicazioni legali del 'backstop' ha spinto la fronda euroscettica del Partito conservatore e gli alleati nordirlandesi del Democratic Unionist Party a votare No all'accordo. Ovver nessun accordo tra Regno Unito e Unione europea che porterebbe incertezza in entrambi i fronti.

Secondo Lombard Odier IM la possibilità che questo avvenga è comunque bassa. Potrebbero esserci nuove elezioni oppure un secondo referendum.

Un'uscita dalla Ue della Gran Bretagna senza accordo è lo scenario al quale si prepara il governo italiano. L'emendamento era stato presentato dalla deputata conservatrice Caroline Spelman ed è stato sostenuto da tutti i partiti di opposizione, mentre il governo ha cercato di bloccarne in tutti modo l'approvazione.

"Il corretto funzionamento delle istituzioni dell'Ue dovrà essere garantito", ha aggiunto. Se la premier May si presentasse dai partner europei senza un progetto ben definito, il Consiglio europeo potrebbe respingere la richiesta e abbandonare Londra a un'uscita senza accordo. La Camera dei comuni britannica ha approvato, poi, con 321 voti a favore e 278 contrari l'emendamento del governo che respinge l'ipotesi di un'uscita dalla Ue senza accordo il 29 marzo. L'impasse può essere risolto solo nel Regno Unito. Si applicherebbero dunque le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) e tornerebbero i dazi e i controlli alla frontiera su molte merci, incluse quelle ad alta deperibilità, sia nel commercio con i 27 Paesi Ue che con tutti i Paesi extra-Ue con cui l'Ue ha siglato accordi commerciali. La premier aveva già subito una pesante sconfitta lo scorso 15 gennaio, quando l'accordo era stato respinto con una maggioranza di 230 voti.

More news: Abusi su figli,presa a madre e 2 uomini

"Le divisioni lungo l'asse Remain-Leave potrebbero portare a ulteriori defezioni di partito, probabilmente a vantaggio del gruppo indipendente, e potrebbero portare allo scioglimento dei partiti tradizionali". E che la stessa May non è riuscita a ribaltare con gli accorati appelli conclusivi.

La Commissione Europea: "Non basta il voto sul no deal, serve un accordo" La Commissione Europea "prende atto dei voti di questa sera alla Camera dei Comuni".

Chi si trovi nelle condizioni di poter beneficiare del nuovo sistema (Settled o pre-Settled Status) potrà far domanda di registrazione senza costi entro il 31 dicembre 2020. Con l'inevitabile partecipazione britannica alle elezioni europee di maggio.

"La vittoria dei conservatori alle elezioni potrebbe riportare il Regno Unito alla situazione attuale, ovvero quella di un paese incapace di decidere quali siano i rapporti migliori (da stringere), e persino di ripristinare potenzialmente l'opzione "no deal" per la Brexit".

Come questo: