Pubblicato: Mar, Marzo 12, 2019
Sportivo | Di Concetto Furlan

Ranieri: "Roma, Dzeko e Schick insieme"

Ranieri:

Prima conferenza stampa di Claudio Ranieri da nuovo allenatore della Roma. Le prossime due partite saranno importantissime, così come il pubblico. E devono dare tutto, perché se la Roma si ritrova in questa situazione vuol dire che finora non lo hanno fatto. Sarà importantissimo il pubblico, da solo non ce la faccio a portare la squadra in Champions, con l'aiuto del pubblico mi sento più sicuro.

PERCHE' ROMA - Roma, però, "dà emozioni che in altri posti non sono così speciali". Da tifoso romanista chiedo l'aiuto a me stesso, visto che sono tifoso. "La cosa principale è trovare serenità, rabbia e determinazione". "Voglio gente ambiziosa. Qualificarsi in Champions League non sarà facile, ma non mi arrenderò mai". Se sono un negativo alla prima difficoltà mi arrendo. "Io sono uno che non si arrende".

Il tecnico romano conta sui tifosi per uscire da questo periodo storto: "Ai tifosi chiedo di starci vicino, abbiamo bisogno di voi". Dimenticare il passato, concentrarsi sul presente per raggiungere l'obiettivo futuro. Noi vogliamo vedere la squadra arare il campo, voglio vedere gente che sprizza rabbia e determinazione. Già quando si cambia società è un qualcosa in più, il ritorno a Roma fa sentire qualcosa di speciale, per noi tifosi Romani soprattutto. "Pastore è un giocatore di una classe sublime, ma ho bisogno di gente che mi dimostri che vuole fare la differenza". Dobbiamo essere una squadra. Ogni errore che ha fatto gli pesa più che ad un altro suo compagno di squadra, deve tirare fuori la romanità giusta. Chi si impegna dall'inizio alla fine ha più possibilità di giocare, tutti devono dare di più. Ha pagato Eusebio, adesso devono rispondere loro sul campo.

Sì, sono stato motivato e volevo fare gol.

Era una partita difficile, fisica, sono stato tre settimane fuori e si sentono. Eusebio non l'ho sentito perché capisco l'amarezza per chi viene esonerato ma ho fatto un tifo spaventoso per lui, il primo anno e adesso. Da solo non ce la faccio a portarli in Champions.

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Che cosa ha pensato alla chiamata di Totti? "Dove sta?" e io "Sto a casa a Londra". Schick e Dzeko possono giocare insieme. Ho visto Schick entrare ad Oporto con una rabbia e una volontà! Patrik ha una qualità incredibile, è fortissimo, velocissimo e tecnico. Se si sblocca, ed è vicino a sbloccarsi, i tifosi si innamoreranno di questo ragazzi. Accantonata poi la soluzione Zaniolo esterno destro: "Nicolò da centrale è nel suo ruolo, deve andare in possesso di palla". Si può anche sbagliare ma poi li voglio vedere morire sul campo. Magari gli tolgo un 20% a questo giocatore e all'altro do il 100%.

Questo e tanto altro in "Massimo Ascolto", rubrica de LAROMA24.IT, curata dalla redazione. Può essere un vantaggio parlare la stessa lingua. L'importante è che Alessandro si riprenda, essendo romano capisco quello che sta passando. Era stata proprio quella partita a convincere Monchi e Di Francesco a dargli l'ennesima chance nella Roma piuttosto che mandarlo a giocare nella tranquillità della "sua" Genova. "Mi aspetto molto da lui".

Io mi vedo adesso qui con voi e domani sera in panchina. Non vado oltre. Un'altra società non l'avrei mai presa per tre mesi, se la Roma chiama io devo rispondere sì.

Dalla partita di Oporto sono andate via molte persone, è arrivato lei. "Sono qui per la maglia, non per i soldi".

Il calcio del sor/sir Claudio si basa su pochi ma solidi dogmi: 1) gli attaccanti devono pensare a far gol, perché il lavoro per la squadra è importante ma segnare lo è di più e ieri lo hanno fatto sia El Shaarawy sia Schick; 2) non bisogna mai perdere il pallone in uscita dalla difesa, come per esempio è successo sui due primi gol subiti a Porto, e così si è visto spesso il lancio a scavalcare il centrocampo; 3) il 4-4-2 è il miglior modo per coprire il campo e, dopo il 4-2-3-1 iniziale, lo si è visto per tutta la ripresa.

Come questo: