Pubblicato: Lun, Marzo 11, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Nardi e Ballard sono morti. I loro corpi non saranno recuperati

Nardi e Ballard sono morti. I loro corpi non saranno recuperati

Lo scrive su facebook la famiglia di Daniele Nardi.

L'ambasciatore ha anche pubblicato l'immagine dal telescopio, che mostra i due alpinisti.

A comunicare il ritrovamento dei due corpi è lo staff dell'alpinista laziale Daniele Nardi. Una parte di loro rimarrà per sempre al Nanga Parbat. Per le ricerce dei due alpinisti dispersi sul Nanga Parbat si era mosso anche l'alpinista bergamasco Agostino Da Polenza. Prima di quell'anno furono i fratelli Reinhold e Guenther Messner ad averci provato ma, nel giugno del 1970 e in discesa; proprio in quell'occasione ci fu il primo decesso. "Mi diceva: "Voglio arrampicare dove nessuno è andato perché confrontarmi con l'ignoto mi permette di capire chi sono".

Lei ci ha parlato l'ultima volta il 24 febbraio, poi Daniele ha chiamato la moglie Daniela: "Ha detto che erano arrivati a 6.300 metri, che si sarebbero riposati per risalire la mattina dopo". Gli errori in montagna sono solo dell'uomo, la via Munmery è pericolosa e non solo difficile. Una frase che - spiega Alessandra - era "un piccolo inganno": "La storia dell'alpinismo è rendere possibile quello che prima era impossibile". Con parole struggenti: "La montagna prende, la montagna dà..."

"Ti ritroverò nella natura, nei fiumi negli alberi nelle montagne, tu sarai sempre la mia roccia più bella", ha concluso la donna nel suo post emozionante.

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Così sui social: "Con grande dolore informo che le ricerche sono terminate visto che Alex Txikon e la sua squadra hanno confermato che le sagome viste sul Mummery a circa 6mila metri sono quelle di Daniele e Tom".

Le famiglie hanno sempre sperato in meglio siccome nei giorni precedenti era stata ritrovata la loro tenda intatta ma, a spezzare i loro sogni è stato il video che è stato mandato da Txikon dopo la ricognizione. "Ringraziamo Alex, Ali, Rahmat e tutta la squadra di soccorso, le autorità pakistane e italiane, i giornalisti, gli sponsor, tutti gli amici che hanno dimostrato tanta collaborazione e generosità", aggiunge la nota.

Ovviamente le decisioni finali spettano alle famiglie di Daniele e Tom. "A lui va il nostro pensiero", si legge ancora nel post.

Parole d'addio commoventi quelle dei familiari: "Daniele rimarrà un marito, un padre, un figlio, un fratello e un amico perso per un ideale che, fin dall'inizio, abbiamo accettato, rispettato e condiviso. Ci piace ricordarti da amante della vita e delle avventure..."

"Pur essendo stati autorizzati, per motivi tecnici gli elicotteri non hanno potuto oggi decollare", ha affermato l'ambasciatore italiano Stefano Pontecorvo, precisando che "si stanno ora valutando i prossimi passi".

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