Pubblicato: Lun, Marzo 11, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

La difesa è sempre legittima (grazie al centrodestra). Si spacca il M5S

La difesa è sempre legittima (grazie al centrodestra). Si spacca il M5S

Mentre Forza Italia festeggia "la prima cosa di centrodestra" srotolando in aula degli striscioni da stadio, una decina di deputati del Carroccio si dà appuntamento nel giardino di Montecitorio, dove posa per foto ricordo e selfie all'insegna del motto: "'La difesa è sempre legittima", come recitano i cartelli esibiti a favore di obiettivo. "Si diffonderanno più armi e le armi provocheranno tragedie". Tra gli assenti Luigi Gallo, Doriana Sarli e Gilda Sportiello.

Cinquantaquattro parlamentari M5s non hanno votato il disegno di legge sulla legittima difesa.

La riforma della legittima difesa era nel cosiddetto contratto di governo siglato informalmente da Lega e M5s, e negli ultimi mesi il vicepremier Matteo Salvini ne aveva fatto una delle sue misure bandiera. "Ancora una volta, noi che adesso siamo dalla parte del legislatore, ci troviamo a misurarci con una mutata esigenza da parte degli italiani, con una mutata sensibilità da parte degli italiani e noi a quella sensibilità vogliamo rispondere, non a una logica di equilibri, di pesi e contrappesi tra forze del tutto differenti tra loro che oggi formano un Governo". "Grande soddisfazione" viene espressa, più in generale, anche dalla Lega. Il sottosegretario al Ministero dell'Interno, Nicola Molteni, ha commentato con un post su Facebook. "E la normativa sulle armi resterà invariata", oltre al fatto che "ogni episodio sarà valutato caso per caso dall'autorità giudiziaria" e che ci sarà "una corsia preferenziale per i processi, e che le spese legali saranno a carico dello Stato per la vittima".

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La riforma introduce tre cambiamenti: due al testo dell'articolo 52 del codice penale, in cui si specifica che la proporzionalità tra offesa e difesa "sussiste sempre" se l'aggressione avviene in casa o sul luogo di lavoro (modificato avverbio "sempre"); l'altra è l'aggiunta di un quarto comma che stabilisce che la difesa "è sempre legittima" nel caso qualcuno stia respingendo un'intrusione "con violenza o minaccia".

Non chiamatela legittima difesa, ma business elettorale, per chi la propone, per chi accarezza le paure gli istinti dell'uomo per fare voti. Non abbiamo certo bisogno di legalizzare violenza gratuita. (Per fortuna, perché ci si potrebbe pure trovare nella parte scomoda di un malcapitato scambiato per un ladro dal turbamento psichico altrui). Altra norma fortemente voluta dai leghisti esclude l'obbligo di risarcimento civile a carico di chi si è legittimamente difeso. riproduzione riservata ®. E se in una democrazia liberale come la nostra, perde di ruolo la magistratura, se la sua indipendenza di giudizio viene sterilizzata dal vincolo di una norma che già prescrive il giudizio finale, allora sotto attacco non è un singolo articolo del Codice penale; è l'impalcatura di un aspetto rilevante del nostro sistema democratico, l'equilibrio trai poteri dello Stato.

"Che nessuno si metta in testa che con questa legge ci sarà il Far West. E io non ne sarò certamente complice".

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