Pubblicato: Dom, Marzo 10, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Bruxelles deferisce Italia a Corte Ue su smog e fogne

Bruxelles deferisce Italia a Corte Ue su smog e fogne

Milano, unica in Italia, ha anche sforato il limite orario nel periodo 2010-13. Riguardo alla prima questione, la Commissione ritiene che l'Italia abbia disatteso l'articolo 13 della direttiva del 2008 sulla qualita' dell'aria a causa del mancato rispetto, entro il 2010, del valore limite annuale (40 g/m3) e orario (200 g/m3, da non superare piu' di 18 volte per anno) del biossido di azoto (NO2). L'infrazione era stata avviata nel 2015 e il parere motivato della Commissione emanato il 15 febbraio del 2017. L'Italia non ha provveduto affinché tutti gli agglomerati con più di 2.000 abitanti siano provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane e non garantisce che le acque reflue urbane che confluiscono in reti fognarie siano sottoposte, prima dello scarico, a un trattamento adeguato come richiesto dalla direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane (direttiva 91/271/CEE del Consiglio). Ancora più corposo il caso del mancato trattamento delle acque di scarico: i procedimenti aperti dalla Commissione nei confronti dell'Italia sono quattro. Tra le grandi città interessate figurano Milano, Torino e Roma. Già nel maggio scorso un simile provvedimento era stato emesso "per via dei livelli costantemente elevati di particolato (PM10)", mentre adesso la Commissione Ue invita l'Italia a "rispettare i valori limite convenuti sulla qualità dell'aria e ad adottare misure adeguate per ridurre i livelli di inquinamento in dieci agglomerati in cui risiedono circa 7 milioni di persone". I limiti sono stati superati e per questo il governo potrebbe essere condannato a pagare una multa salata.

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"Alla Commissione Europea diciamo che un sostegno concreto alle Regioni più impegnate in questo campo sarebbe più produttivo che limitarsi a rinviare in Corte di Giustizia due terzi degli Stati". "Riconfermiamo il nostro impegno nella direzione in cui stiamo già lavorando da tempo e che ha già dato risultati significativi - aggiunge - ovvero combattere gli inquinanti, senza incertezze, ma con il necessario equilibrio a tutela delle fasce più deboli". L'assessore ha inoltre riferito che proprio ieri durante l'incontro tra le Regioni italiane e il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, la Lombardia e' stata nominata Regione capofila del gruppo di lavoro che si e' formalmente costituito attraverso un decreto ministeriale, per individuare le politiche nazionali sul tema della qualita' dell'aria.

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