Pubblicato: Sab, Marzo 09, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Reddito di cittadinanza: partenza in sordina e nessuna fila agli sportelli

Reddito di cittadinanza: partenza in sordina e nessuna fila agli sportelli

"Il reddito di cittadinanza serve a ridare speranza agli invisibili". In pratica, il numero di domande esiguo rispetto alle attese è figlio dell'analisi della convenienza della misura. Bando in cui si richiede la realizzazione di un "servizio relativo alla prova scritta per 60.000 candidati": tante sono evidentemente le persone che potrebbero aspirare a questo ruolo, secondo l'Agenzia guidata da Domenico Parisi, cioè il tutor dei percettori del reddito di cittadinanza nel percorso di ricerca di un'occupazione.

Il senatore di Forza, Francesco Giro, ha già annunciato un'interrogazione parlamentare, mentre il collega di partito Sestino Giacomoni, deputato e vicepresidente della commissione Finanze, afferma: "Il caso della famigerata famiglia Spada che a Ostia ha presentato domanda per ottenere il reddito di cittadinanza conferma le nostre preoccupazioni". E così anche i parenti dell'ormai noto clan di Ostia si sono messi in fila. Non deve riguardare nessuno dei componenti il nucleo familiare. Inoltre non bisogna avere case, terreni ed altri immobili in catasto per un valore complessivo superiore a 30.000 euro al netto della casa di abitazione. Nei giorni scorsi diversi membri della famiglia di stampo mafioso hanno preso appuntamento per compilare il modello Isee, come preliminare per poter poi presentare la domanda per il reddito di cittadinanza. Già quando fu messo il rei (reddito di inclusione, ndr) ci avevamo provato, ma non siamo rientrati. Non sono ancora state conteggiate quelle arrivate ai Caf.

Queste risorse ogni anno saranno trasferite all'Inps, con Poste Italiane che potrà prendere il necessario per accreditare le somme riconosciute a titolo di integrazione del reddito familiare sulla carta RdC.

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Campania, Sicilia e Lombardia sono le regione che hanno ricevuto più domande il primo giorno, circa 5 mila ciascuna regione, come ha comunicato il Ministero del Lavoro.

L'apparato dei controlli comprende anche i Comuni, per le verifiche anagrafiche.

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