Pubblicato: Sab, Marzo 09, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Abusi su figli,presa a madre e 2 uomini

Abusi su figli,presa a madre e 2 uomini

La donna e i due uomini, gravemente indiziati, sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Taranto, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Giuseppe Tommasino su richiesta del sostituto procuratore Francesco Ciardo della Sezione specializzata in reati familiari. Dopo il funerale di sua figlia, alla ventisettenne, che ha sempre sognato di avere un marito, dei figli, e una famiglia felice gli sono stati tolti i diritti sul figlio di tre anni Ivan, messo in un orfanotrofio. Gli arrestati sono stati accusati di maltrattamenti e violenza sessuale continuata in concorso.

I fatti sono stati appresi attraverso le confidenze ricevute dai due minori, a seguito del loro collocamento in una casa famiglia, i quali avevano già riferito che uguale sorte era toccata pure agli altri due fratelli, oggi di anni 12 e 6.

Secondo le prime indagini della Polizia di Stato, le violenze sessuali ai danni del bambino più piccolo sarebbero purtroppo iniziate quando aveva soltanto 3 anni.

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Sin dall'inizio del loro affidamento, i quattro minori (caratterizzati da una disabilità intellettiva) manifestavano comportamenti anomali e "sessualizzati". L'indagine ha incluso l'ascolto protetto dei minori grazie all'aiuto di un consulente esperto in psicologia dell'infanzia, che ha confermato gli abusi e le vessazioni subite da tutti e quattro i bambini.

Alla coppia di indagati viene altresì contestato il reato di maltrattamenti, avendo costretto i minori in un contesto di assoluto degrado, abbandonandoli all'interno dell'abitazione, impedendo loro di frequentare la scuola dell'obbligo, percuotendoli, non assicurando loro l'alimentazione quotidiana (costituita solo di patatine, pop corn e bevande gassate) e la minima igiene personale.

I reati venivano consumati nell'abitazione della famiglia e, a volte, nella casa di campagna dell'altro indagato. Quest'ultimo luogo è stato individuato con certezza dal personale della Polizia di Stato sulla base di alcuni dettagli forniti dai minori, che oggi hanno 14, 12, 9 e 6 anni e sono affetti da deficit intellettivo.

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